OZONO, SI AGGRAVA ULTERIORMENTE L’INQUINAMENTO
“Guai ad abbandonare le domeniche ecologiche”

Se ieri l’Ozono nell’aria di Padova aveva già abbondantemente superato il limite di attenzione (180 microgrammi per metrocubo d’aria) con 198 microgrammi alla Mandria e 199 all’Arcella, oggi la situazione peggiora ancora con le due centraline Arpav che registrano quasi 220 microgrammi.

Un prolungata esposizione all’ozono – spiega Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova – soprattutto nelle ora centrali e pomeridiane, in sinergia con caldo ed afa, moltiplica gli effetti di entrambi gli eventi ed amplificano l’uno gli effetti dell’altro che possono esplicitarsi in attacchi d’asma, irritazioni alle mucose e infiammazioni dell’apparato respiratorio.

La nuova recrudescenza dell’Ozono, che precede i superamenti invernali del PM10 (polveri sottili), ripropone con forza alla città ed alla amministrazione lo smog come grande problema ambientale e sanitario. Gli interventi per diminuire il volume del traffico, fonte primaria dello smog, appaiono ancora insufficienti.  

La ventilata rinuncia alle domeniche ecologiche senza nessuna contropartita in cambio, in termini di potenziamento del trasporto pubblico e limitazione del traffico, in queste condizioni sarebbe duramente contestata da Legambiente, conclude Passi.

Intanto le previsioni ARPAV non lasciano speranze di miglioramento: “Persistono condizioni meteorologiche stazionarie che determineranno un aumento delle concentrazioni di ozono. La qualità dell’aria sarà generalmente scadente. La qualità dell’aria resterà stazionaria su livelli scadenti almeno fino a venerdì,