Parla, l’Unione Europea, forse, ti ascolta

L’Unione Europea ci ascolta…o almeno ci fornisce uno strumento per far sentire la nostra voce. Sul sito dell’Unione infatti vi è una sezione dedicata alle opinioni dei cittadini e vi si accede cliccando sul seguente indirizzo http://europa.eu.int/yourvoice/index_it.htm
‘La vostra voce in Europa’ è il punto di accesso ad un’ampia gamma di sondaggi d’opinione, discussioni e altri strumenti che consentono di partecipare attivamente nel processo politico europeo:
§ Consultazioni: chi desideri esprimere la propria opinione sulle politiche UE ed influenzarne l’andamento può partecipare al processo decisionale europeo rispondendo ai sondaggi d’opinione relativi ad uno dei molti settori di attività.
§ Discussioni: per discutere gli argomenti del giorno e chiacchierare on-line con i leader europei è possibile esprimere la propria opinione nelle discussioni sull’Unione europea e il suo futuro.
§ Esperienze personali: contattando gli esperti è possibile chiedere assistenza per risolvere i problemi incontrati in ambito UE e aiutare – anonimamente – a verificare come le politiche UE operano nella pratica.
Chi desidera essere informato sulle prossime consultazioni e discussioni può iscriversi alla mailing list cliccando questo indirizzo:
http://europa.eu.int/comm/coreservices/mailing/index.cfm?form=register&serviceid=1527.
‘La vostra voce in Europa’ fa parte dell ‘iniziativa "Politica interattiva’. Nell’ambito del livello minimo di consultazione stabilito dalla Commissione, questo sito intende migliorare il controllo europeo e introdurre una normativa migliore.
L’iniziativa è lodevole e sembra presentare un’Europa vicina a tutti e a portata di click. Purtroppo l’iniziativa non è ancora abbastanza conosciuta e sfruttata, soprattutto da parte dei cittadini italiani, anche perché lo sforzo di pubblicizzazione di questo servizio è stato limitatissimo. Dal momento che è meglio agire a monte sui processi, invece che protestare a valle, approfittiamo di questa possibilità e diffondiamo l’informazione il più possibile in modo da cominciare a vivere davvero, sebbene virtualmente, in Europa.

Rina Guadagnini