Più bus e meno PM10

Mercoledì scorso una delegazione di Legambiente si è incontrata con il Sindaco di Padova Flavio Zanonato, l’Assessore alla Mobilità Ivo Rossi, l’Assessore all’ambiente Francesco Bicciato. All’ordine del giorno la proposta, elaborata dall’Associazione ambientalista, di utilizzare parte dei soldi provenienti delle infrazioni alla zona blu per rendere più frequenti le corse degli autobus a Padova.
"L’incontro mi è parso costruttivo – commenta Lucio Passi- e nei prossimi giorni vedremo se le nostre proposte si concretizzeranno, insieme ad altri interventi strutturali messi sul tappeto dai nostri interlocutori". Lo studio di Legambiente calcola che con una spesa di un milione e cinquecento mila euro all’anno, il trasporto pubblico locale sarebbe reso più “appetibile” per i cittadini, arrivando a trasportare circa 10mila nuovi passeggeri al giorno. Questo potrebbe significare migliaia di persone che decidono di non usare l’auto per spostarsi, trovando più comodo l’autobus. In t ermini di emissioni di Pm10 risparmiate il risultato sarebbe notevole. In un anno si potrebbe arrivare a non emettere nell’aria anche una tonnellata di micropolveri. La chiave di volta sta nell’aumentare la frequenza con cui gli autobus passano alle fermate, diminuendo i tempi di attesa.
Attualmente le linee forti degli autobus, quelle con frequenze pari o inferiori ai 10 minuti, sono tre: l’8 (7 minuti), la 10 e la 22 (10 minuti) su un totale di 18 linee urbane. Secondo lo studio di Legambiente investendo 1,5 milioni di euro sarebbe possibile avere 8 linee di forza (5 in più rispetto alle attuali) e le rimanenti 10 linee con frequenze a 15 minuti (vedi DOSSIER e TABELLA). In totale l’aumento sarebbero di 250 corse giornaliere, con una stima di 10.500 passeggeri trasportati in più ogni giorno (+10%). La capienza potenziale offerta è ancora più alta: più 25.000 posti teorici/giorno. Questa proposta, ora allo studio del Sindaco, di Rossi e di Bicciato (che già si è espresso favorevolmente) è condivisa anche da FILT-CGIL, FIT-CISL e UIL Trasporti e dall’RSU di APS Holding.
Nei prossimi giorni Legambiente la invierà al Tavolo tecnico Zonale sull’inquinamento istituito presso la Provincia, alle categorie economiche, alle organizzazioni sindacali ed ai capigruppo consiliari. Infatti nessuna lotta all’inquinamento può avere successo se la città non viene coinvolta capillarmente e globalmente. “Per questo motivo – dichiara Andrea Nicolello, responsabile del settore Mobilità di Legambiente – abbiamo proposto al Sindaco anche di avviare un tavolo permanente di concertazione per la lotta all’inquinamento atmosferico con l’obiettivo di siglare un patto triennale contro l’inquinamento (definito in base a strumenti tecnici che consentono di individuare dove e come intervenire) con l’obiettivo di diminuire ogni anno una certa quota di emissioni d’inquinanti. Un patto che veda un’assunzione di responsabilità di ogni soggetto partecipante al Tavolo che si traduca in impegni fattivi in un’ottica di corresponsabilità rispetto ad un’emergenza ambientale che è prima di tutto emergenza sanitaria. Infatti, affinché il potenziamento del trasporto pubblico riesca – conclude Nicolello – bisogna imbrigliare maggiormente il traffico”.