Qual è il mezzo più veloce per arrivare in città?

Nell’ambito di Pendolaria, la campagna nazionale di Legambiente che ha come obiettivo 1000 nuovi treni per i pendolari, la mattina del 30 gennaio scorso Legambiente, Assoutenti, Federconsumatori e FILT CGIL hanno organizzato la sfida fra due pendolari, chi scegliendo l’auto privata e chi il treno per percorre i 14 km di distanza fra le Terme Euganee e il centro della città.
Ha vinto il treno + tram con un percorso netto di soli 23 minuti dalla Stazione di Montegrotto Terme alla sede della Provincia; partenza alle 8.25 sul treno regionale proveniente da Bologna, arrivo in stazione di Padova alle 8,38 con 2 minuti di anticipo rispetto all’orario previsto e salita sul tram in partenza alle 8.42. Arrivo in piazza Antenore davanti alla Provincia in perfetto orario alle 8.48, con una velocità media di 36,5km/h . Chi ha scelto l’auto ha parcheggiato in Prato della Valle alle 8.58 arrivando in Provincia alle 9,05, ben 17 minuti dopo chi ha scelto di usare solo i mezzi pubblici, con una velocità media di 21 km/h. Un dato che premia i 47.000 pendolari giorno che scelgono il treno (il 9% del pendolarismo su Padova).
Ma oltre alla mobilitazione di Pendolaria per avere più treni e meno smog, prima fra tutte la richiesta a FS di introdurre i nuovi treni ViValto sulla linea da Bologna che raddoppiano la capienza e permettono un viaggio di maggiore qualità, Legambiente, Assoutenti, Federconsumatori e FILT CGIL chiedono agli Enti Locali di investire maggiormente sul ferro.

Quattro le richieste. La prima vuole nuove fermate in stazioni già esistenti aumentando di 1/5 l’attuale offerta di passeggeri senza spese aggiuntive.

Come seconda cosa si vuole l’adeguamento ad uso passeggeri della linea Padova – Interporto oggi utilizzata solo per i merci nelle ore notturne. La trasformazione ad uso passeggeri, progetto caldeggiato anche da Boschetti Presidente ZIP, offrirebbe una linea di metropolitana per la ZIP che dopo il Centro esercita la maggiore attrazione di traffico in Padova (circa il 18%).

La terza richiesta è di creare una fermata della futura metropolitana di superficie a Campo di Marte affinchè il servizio sia più capillare lì dove sorgono quartieri popolosi.

Infine si chiede la realizzazione della gronda sud, la Abano Interporto per completare l’anello ferroviario intorno a tutta la città. E’ una occasione che Padova non può lasciarsi sfuggire e sulla quale la Provincia deve esercitare un ruolo chiaro ed attivo che fino ad oggi è mancato, riservando invece le sue attenzioni a progetti come il GRA che non fanno diminuire il traffico privato anzi lo incentivano.

Andrea Nicolello – Vicepresidente Legambiente Padova
Paolo Tollio – segretario provinciale FILT CGIL
Davide Grisafi – portavoce Assoutenti Padova
Mara Bedin – Presidente Federconsumatori Padova