referendum. Acqua, le ragioni del sì

Sono molte le motivazioni giuridiche, politiche, economiche e sociali che abbiamo sostenuto in questi mesi di campagna per affermare le ragioni della ripubblicizzazione del servizio idrico. Non abbiamo sentito che dei balbettii, anzi si è preferito il silenzio, sul fronte opposto nella speranza di farci affondare nell’inesistenza. Non è stato così: sempre più persone hanno fatta loro questa impresa, hanno ripreso il piacere di sentirsi attivi per un obiettivo condiviso.
Il referendum del 12 e 13 giugno è una delle occasioni in cui le donne e gli uomini di questo paese possono riappropriarsi del significato della parola cittadinanza, di quell’insieme di diritti e doveri, di consapevole assunzione di responsabilità, di piena attuazione dell’art.3 della Costituzione che insieme al riconoscimento della universalità dei diritti ci chiama al “dovere della responsabilità politica, economica e sociale”.

Dire SI significa iniziare il percorso per far ritornare l’acqua un bene comune togliendola alle logiche speculative del profitto e del mercato, significa la consapevolezza della necessità di cambiare radicalmentele priorità su cui si è costruita, soprattutto negli ultimi decenni, la nostra società.

Le nostre vie e le relazioni sono più importanti delle merci e del mercato, l’equilibrio con l’ambiente, la consapevolezza del limite, la cura e la riproduzione della vita, e di una vita degna per tutte e tutti, sono le variabili indipendenti a cui deve adeguarsi il che cosa, come e quanto produrre. L’alto valore simbolico dell’acqua è stato capace di riassumere e far emergere tutti questi significati.

E’ dal SI che il 12 e 13 giugno scriveremo sulle schede che possiamo partire, con tutta l’energia e la forza che in questi mesi di campagna abbiamo espresso, prima per raccogliere 1.400.000 firme e poi per abbattere il muco di silenzio mediatico che fino a queste ultime settimane ci ha circondato.

Da qui potremo costruire l’utopia concreta di “un altro mondo possibile”, convinte/i che SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA.

Giuliana Beltrame – Referente provinciale del comitato 2 SI per l’acqua bene comune Padova