Referendum sulla Costituzione. Perché andare a votare e votare NO

Domenica 25 e lunedì 26 giugno 2006 gli italiani vengono chiamati a votare per un referendum confermativo, detto anche costituzionale (art. 138 della Costituzione), per la conferma o il diniego alla legge di modifica della Parte II della Costituzione.
Con il referendum confermativo il popolo decide se confermare o meno una legge di riforma costituzionale già approvata dal Parlamento, ma senza la maggioranza qualificata dei due terzi.
Il governo di centro destra ha cambiato 53 articoli della nostra Costituzione. In questo modo non l’ha modificata, ma l’ha demolita. Noi invece vogliamo che la Costituzione del 1948 venga applicata e questo potrà essere fatto solo se prima si boccia la riforma attuale: votiamo “NO”!

Votiamo NO perché:
§ La nostra Costituzione nasce dalla Resistenza.
§ L’attuale riforma frantuma l’Italia e cancella la solidarietà tra le regioni.
§ L’Italia ha già vissuto l’esperienza del potere affidato ad un uomo solo: il fascismo.
§ Questa riforma concentra il potere nelle mani del Presidente del Consiglio e lo toglie al Presidente della Repubblica e al Parlamento.
§ I deputati non saranno più liberi di seguire la propria coscienza e il mandato degli elettori.
§ Il Presidente della Repubblica avrà solo funzioni decorative e sarà privo dei poteri necessari a garantire la libertà di tutti e il rispetto delle regole della democrazia.
§ Con l’attuale riforma, la Corte Costituzionale non è più autonoma. Questo diminuisce le garanzie di uguaglianza davanti alla legge per tutti i cittadini.
§ La riforma varata dal centro destra attribuisce al Senato federale dei compiti che possono portare a rendere impossibile la approvazione di leggi urgenti e importanti.

Questo il quesito cui siamo chiamati ad esprimerci: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente Modifiche alla parte II della Costituzione approvato dal Parlamento e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.269 del 18 novembre 2005?”
Nel referendum confermativo si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza di quanto avviene nel referendum abrogativo.
I principali articoli modificati sono:
– il trasferimento di alcune competenze alle Regioni (artt.117, 118, 127),
– il Parlamento (Camera e Senato Federale artt. 56, 57, 58, 59),
– la formazione delle leggi (art. 70),
– il Presidente della Repubblica (artt. 83, 84, 87, 88, 92), il Primo Ministro (art. 94,95), la Corte Costituzionale (art.135), il Consiglio Superiore della Magistratura (art.104), Roma Capitale (art.114), i Referendum costituzionali (art.138).

Votando NO si esprime la volontà di non confermare la legge già approvata dal Parlamento e mantenere l’impianto costituzionale esistente; votando SI, si esprime la volontà di confermare la legge di riforma costituzionale.
Domenica 25 giugno si vota dalle 8.00 alle 22.00, e lunedì 26 giugno 2006, dalle 7.00 alle 15.00.
A Padova, per informazioni:
ufficio elettorale – Settore Servizi Demografici e Cimiteriali – Comune di Padova, palazzo Orologio (primo piano), piazza Capitaniato, 19 – 35139 Padova; telefono 049 8205730, fax 049 8205766; orario: da lunedì a venerdì dalle 8:15 alle 12:30, martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 17:30.
L’ufficio elettorale rimane aperto nei cinque giorni antecedenti il referendum dalle 9:00 alle 19:00 e nei giorni della votazione per tutta la durata delle operazioni di voto.