Sì dei tecnici comunali al doppio senso per le bici

Dopo le polemiche sulle multe ai ciclisti e le proposte di Legambiente, Ammici della Bici e ASU i tecnici del settore Mobilità del Comune hanno rispettato i tempi e dopo la pausa estiva hanno verificato, codice della strada alla mano, la possibilità di rendere sperimentalmente ciclabile nei due sensi di marcia due strade del centro storico, via San Francesco e via Ospedale che attualmente sono a senso unico.
"Una striscia gialla a terra sancirà la legalità di quanto di fatto già avviene ai sensi del buon senso da anni". Via San Francesco è la direttrice naturale per entrare ed uscire dal Centro storico per tutti coloro che risiedono, lavorano o studiano nei quartieri est. Via Ospedale è una preziosa bretella che permette di raggiungere gli istituti e le cliniche. Centinaia di ciclisti le percorrono quotidianamente nei due sensi senza che ciò causi un aumento degli incidenti. Anzi, rispettando i sensi unici si sarebbe costretti a percorrere strade più lunghe e trafficate, come via Falloppio e Giustiniani, aumendo il pericolo incidenti per le bici. E per tutte le altre strade del centro storico, magari più strette, dove non si ragggiunge la larghezza prevista dal codice della strada per i doppi sensi delle bici?
Tecnici ed ambientalisti concordano sul percorso da seguire. Modificare, semplificandola, la classificazione viaria delle strade di Padova, che oggi suddivide le strade fra quelle di scorrimento, interquartierali, intraquartierali, interzonali e locali. Essendo un collegato del Piano del Traffico questa classificazione può essere cambiata. Acquisiti i pareri dei vari settori e dei quartieri, per la prossima primavera tutte le vie, ad eccezzione di quelle di scorrimento ed interquatieri, potranno diventare strade locali. A quel punto sia in centro che in periferia potrà essere adottato il doppio senso di marcia per i ciclisti in vie a senso unico, a prescindere da quanto prescrive il codice della strada, insieme ad altri provvedimenti di moderazione a favore dei pedoni altrimenti preclusi. E’ quindi l’ora di una decisione politica che indichi con chiarezza che la bicicletta è il mezzo che si vuole favorire.
E’ quanto hanno deciso di fare al comune di Reggio Emilia, che dal 22 settembre sarà la prima città che nel suo centro storico mette al bando i sensi unici per le biciclette. Doppio senso di marcia per i ciclisti anche nelle vie a senso unico dunque; le automobili, non adatte ai centri storici perchè troppo ingombranti ed inquinanti, la smetteranno di imporre disagi anche agli altri.
L’amministrazione comunale ha esteso il limite dei 30 chilometri orari per le auto a tutto il centro storico e al tempo stesso ha sancito che «all’interno di quest’area, nelle strade regolamentate a senso unico sarà consentita alle biciclette la circolazione contromano». Senza bisogno di disegnare piste ciclabili o corsie riservate, s’intende. Rivoluzione a basso costo. Il Comune segnalerà il cambiamento ai varchi d’accesso del centro utilizzando la segnaletica europea.
Il motivo della rivoluzione antiproibizionista in strada? «Aumentare la sicurezza dei ciclisti e facilitare l’uso della bici», dichiara la giunta reggina nell’articolo apparso sulla "Nazione" del 12 settembre e ripreso il giorno dopo da "EcodalleCittà".
Legambiente, Amici della Bicicletta e ASU si aspettano buone notizie come queste dall’incontro previsto il 26 settembre con Ivo Rossi

Andrea Nicolello-Rossi