Trasporto pubblico, è necessario dar corpo alle promesse

Quest’anno il “tavolo tecnico provinciale” ha deciso che per combattere l’inquinamento si punterà tutto sul potenziamento del trasporto pubblico. La contrarietà di alcuni comuni (Abano-Montegrotto-Villafranca) di adottare le targhe alterne e altri interventi di riduzione del traffico, ha suggerito di potenziare soluzioni alternative come il miglioramento del trasporto pubblico. In quella occasione il comune di Padova ha annunciato che destinerà 1,5 milioni di € per potenziare le corse e le frequenze degli autobus urbani.

Sono trascorsi quindici giorni e al momento, Provincia e Comuni non hanno ancora avanzato nessuna proposta, e il Comune di Padova non ha ancora fatto la delibera.

Siamo in grande ritardo per provare a contenere la crescita continua dell’inquinamento e del PM10, e ancora non c’è niente di concreto e di deciso per migliorare il trasporto pubblico.
Anzi in queste settimane il traffico è impazzito e i tempi di percorrenza sono notevolmente aumentati. Questa situazione si aggraverà appena il tempo peggiorerà, come di solito avviene. La modifica della viabilità dovuta all’avvio del metrotram e i cantieri in corso non consentiranno nessun miglioramento. Allora, se non si decide rapidamente e anche in modo deciso di offrire ai cittadini un forte miglioramento del trasporto pubblico, tale da convincere molti ad abbandonare l’auto, si rischia che quest’inverno diventi insopportabile per i tempi di spostamento, i costi, l’inquinamento. Inoltre il potenziamento del trasporto pubblico e soprattutto portare le frequenze degli autobus a 10 minuti per alcune linee e 15 minuti, per altre è fondamentale per consentire di rendere accettabile il trasbordo che crescerà con l’avvio del tram.

Per tutte queste ragioni, chiediamo che rapidamente Provincia e Comuni dicano quanti soldi destinano al potenziamento del trasporto pubblico e le aziende predispongano un progetto di miglioramento delle frequenze e dei tragitti per convincere la gente ad usare di più il trasporto pubblico. Se non avverrà questo la crescente congestione farà sprecare un sacco di risorse all’economia padovana e l’inquinamento diventerà un problema sanitario irrisolvibile e inaccettabile. Non ci sono altre strade e quanto avviene in questi giorni lo conferma. Si dica allora rapidamente quanto si investe per potenziare il trasporto pubblico, anche favorendolo sui percorsi. La struttura di Padova non può più sopportare un’altra crescita del traffico privato.
Allora la crescita della mobilità deve avvenire attraverso un trasporto pubblico di qualità e conveniente. Per questo insieme al servizio occorre agire anche per realizzare il biglietto unico, parcheggi scambiatori e politiche tariffarie che inducano i cittadini a preferire il trasporto collettivo. E’ ora di passare concretamente dalle parole ai fatti e per questo occorrono le risorse che sono state annunciate, ma che ancora non arrivano. Lo chiediamo al Comune di Padova, ma anche alla Provincia e agli altri Comuni che hanno predisposto al piano antismog.

FILT-CGIL e CGIL PADOVA