VENETO TRA PM10 E PM 2,5#st#LEGAMBIENTE “2005: NON C’E’ L’INVERSIONE DI TENDENZA”

L’ assessore Conta e la Regione debbono intervenire. Fa flop la modernizzazione del parco auto.
“L’analisi dei dati riguardanti la presenza di PM10 nel primo semestre 2005, se confrontata con gli stessi periodi degli anni precedenti preoccupa moltissimo. Ad affermarlo è Lucio Passi, della Segreteria Regionale di Legambiente: per un semplice evidente motivo. Lo scorso anno il Pm10 sembrava aver subito una battuta d’arresto, sembrava aver iniziato quella parabola discendente da sempre profetizzata da quanti la davano come inevitabile, grazie alla progressiva modernizzazione del parco automobilistico: auto catalizzate, nuovi diesel.

E’ questa l’anticipazione sui dati medi delle città (da non confondere con quelli delle centraline campione visibili sul sito ARPAV) che Legambiente Veneto diffonderà nei prossimi giorni.

Nel primo semestre del 2005 in tutto il Veneto si registra un aumento dei giorni di superamento e delle medie semestrali rispetto allo stesso periodo del 2004. Ed anche se il 2003 resta l’anno più inquinato, il primo semestre del 2005 supera anche i valori del 2002.

Il dato è confermato dai valori del Pm2,5, la frazione più tossica del Pm10.
L’assessore conta e la Regione debbono intervenire, conclude Passi.