Vittoria sulle Torri, ma è sbagliato giocare a chi la “spara più grossa”

Il La nettissima vittoria dei cittadini dell’Arcella al referendum di domenica scorsa, contro le pesanti edificazioni che Comune e Immobiliare Valli volevano imporre, è stata costruita da Legambiente e da altre organizzazioni, con il fine di far cambiare all’Amministrazione le politiche urbanistiche all’Arcella e in tutta la città. Martedì i Verdi hanno giocato “a chi la spara più grossa”, chiedendo le dimissioni di Zanonato, che non servono e non otterranno mai.
Il punto oggi è un altro: far contare il risultato dell’Arcella in tutta la città. Lì si è vinto, con il 75%, perché si è saputo interpretare le esigenze dei cittadini, ma anche perché si sono usati gli argomenti ed i toni giusti.
Il messaggio dell’Arcella vale per tutta Padova. I cittadini capiscono che non è con progetti come quello delle Torri a San Carlo che si può sviluppare una città che si pretende europea, a colpi di interventi slegati da un disegno generale, per giunta, dove l’interesse del privato su quelli della collettività è smaccatamente prevalente. Capiscono anche che è sbagliato edificare a prescindere dalla (pessima) situazione ambientale, senza uno straccio di valutazione d’impatto, e che il verde è un valore sempre più importante per la nostra qualità urbana.
Insomma il risultato dell’Arcella non fornisce alibi a chi sosteneva un progetto sbagliato, ma adesso, proprio grazie a quel risultato bisogna rilanciare il confronto con l’Amministrazione e nessun atteggiamento estremistico o strumentale deve essere fornito come scusa al Sindaco per non riconsiderare la politica urbanistica che dalla variante “Mariaboni” (Mariani-Riccoboni) la maggioranza della Giunta ha sostenuto.
A Legambiente, come sempre, interessano i programmi, non lo schierarsi a priori. Quindi sull’urbanistica invitiamo apertamente Zanonato a riaprire la discussione. E’ davvero convinto di voler procedere sulla strada di concedere edificabilità sulle ultime aree verdi rimaste città, per far cassa, quale che sia il progetto edificatorio e a prescindere dalla sua collocazione? Oltretutto rischia una conflittualità permanente e diffusa. Son tanti i casi aperti: da Canestrini alla Guizza, da Pontevigodarzere (area ex Pilli e Idrotermici) alla nuova lottizzazione MDM a Padova est, vicino all’Ikea. E poi c’è la sbagliata ubicazione dell’Auditorium a piazzale Boschetti…
Anche in tema di partecipazione è necessario cambiare rotta. Il precipitoso e anomalo referendum dell’Arcella non ha mai avuto parentele con i processi partecipativi: è stato solo il tentativo, fallito, di raccogliere consenso attorno ad una decisione già deliberata dal C.d.Q. e dalla Giunta. E allora, forse, il Sindaco, l’Assessore alla partecipazione Scortegagna e buona parte della giunta dovrebbero rivedere la loro interpretazione del concetto di partecipazione che non può essere ridotto a chiedere pareri su decisioni già prese, quando invece si deve concertare con i cittadini fin dall’inizio le priorità e le opere.
A quando il bilancio partecipativo, promesso in campagna elettorale e rinviato anno dopo anno?
Tornando all’Arcella, è proprio con veri percorsi partecipativi che si può ripartire con un reale progetto di riqualificazione. Chiediamo che si avvii il Laboratorio di progettazione partecipata, nel quale sia consentito a tutti i residenti di esprimere esigenze, idee e proposte progettuali per la riqualificazione di tutta l’area centrale del quartiere. Esigenze, idee e suggerimenti che dovranno direttamente entrare a far parte del Piano di Assetto Territoriale in corso di elaborazione (il Documento Preliminare è già stato approvato dalla Giunta) e che potranno costituire la base normativa per l’indizione di un concorso di progettazione di alto livello, perché non crediamo che la costruzione di una nuova Municipalità urbana sia tema meno importante delle realizzazione di un nuovo Auditorium.

Un’ultima cosa. La campagna elettorale contro le Torri ci è costata molto, e noi siamo un’Associazione povera e che dalla sua autonomia politica ed economica trae la sua forza. Lanciamo un appello a chi ha condiviso la nostra azione. Aiutaci! Con un contributo economico di qualsiasi entità o meglio ancora aderendo a Legambiente. Lo puoi fare subito cliccando qui.

Legambiente Padova