28 MAGGIO – BICI-DAY#st#LEGAMBIENTE “CON LA POLITICA ADATTA GLI UTENTI DELLA BICI POTREBBERO PASSARE DA 15 A 30 MILA.

Mediamente sono circa 15 mila al giorno i cit tadini che usano abitualmente la bicicletta per spostarsi in città. Un numero che arriva anche a raddoppiarsi in certe giornate estive e primaverili. Una risorsa per questa città martoriata dal traffico e dall’inquinamento. Se solo ci fosse un’adeguata politica di attenzione, promozione, e protezione del ciclista e della mobilità ciclabile gli utilizzatori abituali della bici potrebbero aumentare sensibilmente, anche arrivare a 30 mila. In fondo chi non ne possiede una? E questo significherebbe altrettanti mezzi a motori lasciati a casa, e tanto inquinamento in meno.
Per questo da mesi Legambiente raccoglie firme e distribuisce targhette colorate con slogan pro bici. Ora mancano solo sei giorni al bici-day, alla grande bicifestazione che sabato 28, partendo da santa Giustina alle 11.15 percorrerà il centro per arrivare a consegnare in Comune le firme raccolte. Ancora pochi giorni per chi volesse firmare la petizione per le piste ciclabili, ecco dove: martedì 24 banchetto Arcella ore 10-13.30 Mercato Piazzale Azzurri d’Italia; mercoledì 25 banchetto via San Canziano ore 9-13.30; giovedì 26 via S. Canziano ore 10-18.

Legambiente 0498561220

Box- Il progetto
Sono circa 42 i km di piste ciclabili in Padova, tra quelle in sede protetta e quelle riservate ai margini della carreggiata. A queste bisogna aggiungere circa 22 km di tratti arginali percorribili in bicicletta. In realtà queste piste non rappresentano una reale risorsa per i ciclisti perché, ad eccezione di quella che attraversa tutta Padova lungo la direttrice Nord – Sud-Est (da San Carlo/via Saetta a Voltabarozzo), non esiste alcun altro tratto completo e significativo. L’abbondanza di tratti monchi di piste ciclabili paradossalmente rende ancora più pericoloso l’uso della bici: infatti molti di questi tratti si interrompono improvvisamente lasciando il ciclista in mezzo al traffico.
Le piste ciclabili padovane cioè non costituiscono quella rete diffusa che permetterebbe ai cittadini che già oggi scelgono questo mezzo per spostarsi (sono circa il 6%) di farlo con maggiore sicurezza. Al contrario piste complete e continue, che collegassero quartieri anche lontani, permetterebbe di spostare sulle due ruote una quota ancora maggiore di persone, diminuendo traffico ed inquinamento. Anche i preadolescenti che nella maggioranza dei casi vengono portati a scuola in macchina dai genitori, con una rete di piste ciclabili di quartiere guadagnerebbero libertà di movimento.
Nel piano elaborato da Legambiente in collaborazione con WWF e Amici della bicicletta si prevede di chiudere le maglie della rete in pochi anni, anche perché è un progetto alla reale portata delle finanze comunali. Si concentra su tre tipologie di interventi, che realizzati contemporaneamente, permetterebbero di dotare Padova di una buona rete continuativa.
1) Completamento dei tratti monchi già esistenti
Si tratta di collegare tra loro tratti monchi di piste ciclabili già esistenti. Spesso servono nuovi collegamenti di meno di 1 km, che se realizzati darebbero senso ai pezzi attualmente esistenti.
2) Messa in sicurezza degli incroci
Ci sono molti grandi incroci (la Stanga, Bassanello, tutte le intersezioni delle radiali con la circonvallazione regolati da rotatorie) che si presentano molto pericolosi da attraversare. La beffa per il ciclista è che spesso a questi incroci giunge percorrendo piste ciclabili che si interrompono proprio dove maggiormente sarebbero necessarie. Chiediamo al comune di predisporre la continuità ciclabile anche in questi punti
3) Nuovi tratti di piste ciclabili

Vi sono interi rioni che non sono serviti da piste ciclabili. Chiediamo la costruzione di alcuni nuovi tratti per rispondere ad una domanda di sicurezza sempre più diffusa.