AL VIA IL RESTAURO DELLA SCUOLA DELLA CARITA’

“Padre Angelo, il parroco della chiesa di S. Francesco, ci ha tenuto a dirlo per primo a noi: entro il mese di settembre inizieranno i lavori di restauro della Scuola della carità (via S. Francesco 61) che contiene la grande sala affrescata da Dario Varotari nel 1579". Sono entusiasti Silvano Schiavo e Angelo Galato, responsabili del gruppo Salvalarte di Legambiente Padova. E continuano “ L’obiettivo che ci eravamo prefissi quando nel 1998, dopo più di venticinque anni di completa chiusura della Scuola della carità, con altri volontari di Legambiente iniziammo a riaprila al pubblico finalmente è stato raggiunto!

LEGAMBIENTE: “UN RISULTATO OTTENUTO CON SETTE ANNI DI VOLONTARIATO”
Correva l’anno 1998 quando Legambiente lanciò l’iniziativa di volontariato ambientale “Salvalarte”, con l’obiettivo di aprire al pubblico, senza costi né per il Comune né per i cittadini, alcuni gioielli d’arte. Parecchi, in questi anni sono quelli aperti gratuitamente dai volontari ambientalisti: l’Oratorio del Redentore, La Chiesa di San Luca, Palazzo Mussato, San Michele a Pozzoveggiani, l’Oratorio di san Bovo, la Scoletta del Carmine, l’acquedotto ai giradini della Rotonda….
L’obiettivo di Salvalarte era ed è quello di trasmettere un’idea chiara e vincente. Il futuro d’Italia è affidato alla capacità di far fruttare la sola risorsa di cui siamo ricchi: l’immenso patrimonio costituito dall’intreccio di storia, arte, cultura e natura dei nostri Comuni.

“Da allora – continua Silvano Schiavo – insieme a tanti altri volontari di Legambiente, con costanza siamo stati e siamo presenti alla Scuola della Carità con lo scopo di valorizzarla, “spiegarla” e farla amare da tutti. A migliaia, in questi anni, tra turisti e padovani l’hanno perciò visitata e conosciuta, (nel 2000 anche un ospite illustre, l’allora Ministro ai beni culturali Giovanna Melandri). Crediamo che questa piccola ma continua goccia sia servita a scavare nel mare dell’indifferenza che aveva obliato questo monumento nella memoria della città, e a portare all’imminente restauro.”

La scuola della carità era sede di una delle più antiche ed importanti confraternite della città, sorge all’interno dell’antico complesso dell’ospedale di S. Francesco. All’interno della Sala Capitolare, risalente alla prima metà del ‘400, sono presenti 13 affreschi, eseguiti nel 1579 da Dario Varotari, padre del più celebre Alessandro detto “il Padovanino”, che rappresentano episodi della vita della Vergine.

Con i lavori di restauro, per forza di cose, la Scuola della Carità dovrà essere chiusa al pubblico ma i volontari di Salvalarte ricordano che mantengono l’apertura dell’altro sito di via San Francesco l’Oratorio di S. Margherita (al civico 51), anch’esso bisognoso di restauri come richiesto in più occasioni sia alla passata che all’attuale amministrazione comunale.

E Legambiente rilancia: ci siamo proposti sia alla passata che all’attuale amministrazione per aprire, senza spese per privati Comune al pubblico anche monumenti comunali attualmente chiusi: ad esempio, la sala della Gran Guardia e i suoi affreschi; la Torre dell’Orologio nel Palazzo del Capitanio; il sottopasso S. Lorenzo, dove sarebbe possibile vedere l’arcata del ponte romano che attraversava il naviglio (interrato) e dove potrebbe essere allestita una mostra fotografica permanente di Padova e le sue acque; la Torre Bianca del Palazzo Comunale, dove potrebbe essere consentito finalmente a tutti una nuova visione di Padova dall’alto. Ad oggi Legambiente non ha ricevuto risposta.

Chi volesse maggiori informazioni sul gruppo Salvalarte di Legambiente può scrivere una mail a: Legambiente_Padova@libero.it , oppure telefonare allo 049 8561212.