Il 9 dicembre scorso il Settore Verde del Comune di Padova ha approvato le Linee guida per le perizie sugli alberi in ambiente urbano, un documento tecnico elaborato in seguito alla vicenda del cedro di San Leopoldo di Piazzale Santa Croce, salvato dopo la presentazione di una controperizia sulla stabilità della pianta da parte di un gruppo di cittadini.
Legambiente Padova tramite il suo Presidente Francesco Tosato commenta positivamente la notizia: “Queste linee guida, se da un lato mettono limiti e paletti alla presentazione di controperizie sugli alberi destinati all’abbattimento per motivi di stabilità, dall’altro rappresentano un’importante apertura al confronto con la cittadinanza, regolando uno strumento di partecipazione che consente di approfondire il da farsi confrontandosi su dati tecnici che aiutino a comprendere meglio la situazione e le possibilità di intervento.”
“Le controperizie permettono un approfondimento su piante particolarmente significative – continua Tosato – e possono aiutare ad individuare eventuali interventi meno drastici dell’abbattimento che permettano di allungare la vita alla pianta, come è stato nel caso del cedro di S. Leopoldo per il quale è stato disposto l’alleggerimento dei rami e un monitoraggio annuale. Oppure potranno fugare almeno in parte i dubbi di chi contesta l’abbattimento, confermando i problemi di stabilità dell’albero già evidenziati con la prima perizia effettuata dal professionista incaricato dal Comune.”
Per questo, secondo Legambiente Padova, sono uno strumento che va nella giusta direzione, integrandosi con quanto previsto in città nei decenni scorsi. L’associazione ambientalista ricorda come nel 2006 il Consiglio Comunale deliberò di dare notizia con almeno 30 giorni di anticipo degli abbattimenti di alberi, con l’indicazione del motivo dell’abbattimento e prescrivendo la verifica di eventuali osservazioni presentate da cittadini, associazioni, comitati per un’eventuale rivalutazione della scelta presa. Una previsione che rimase perlopiù sulla carta per oltre un decennio, fino a quando nel 2017 non venne rilanciata dalla mobilitazione di associazioni e comitati. Negli anni successivi è stata progressivamente applicata ed aggiornata, fino alle linee guida sulle perizie pubblicate ora dal Comune al fine di “garantire informazione, comunicazione e partecipazione ampia, puntuale e inclusiva” come recita la determina di approvazione del documento.
“Ulteriori passi in avanti possono ora essere realizzati facendole conoscere maggiormente, spiegandone i contenuti e aumentando le possibilità di presentare proposte che facilitino la partecipazione, non solo sul tema degli abbattimenti per motivi di sicurezza ma sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino in generale” conclude Tosato.
