Cassonetto selvaggio, i primi dati dai cittadini

Primi dati in arrivo da Cassonetto Selvaggio, l’indagine sulla gestione del servizio raccolta rifiuti promossa da Legambiente in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Padova. L’iniziativa è stata lanciata una ventina di giorni fa e già oltre settanta strade sono state monitorare grazie alle risposte dei cittadini.
Cassonetto Selvaggio, un vero e proprio “censimento popolare” sulla pulizia della città e della gestione del servizio di raccolta rifiuti continuerà ancora per tutto luglio. Per partecipare basta compilare il questionario sul sito internet di Legambiente Padova cliccando qui.
Chi non avesse internet può telefonare al numero di Legambiente 049 8561212, per richiedere l’invio gratuito per posta della scheda del censimento.
Da una prima elaborazione dei dati parziali, è possibile già trarre alcune considerazioni. I padovani si dividono equamente tra chi trova che le strade siano pulite per bene (il 31%), chi le trova sufficientemente pulite (il 38%) e chi per niente (31%).
Le situazioni che più di altre vengono segnalate sono l’abbandono di rifiuti al di fuori di cassonetti (37%) e campane per la raccolta differenziata (44%). Lo scarico di rifiuti fuori dai cassonetti non sembra legato alla mancanza di spazio all’interno del cassonetto stesso, questi infatti vengono considerati abbastanza vicini alle abitazioni (per il 78%) e abbastanza fruibili, ma alla tipologia di rifiuti che vengono abbandonati.
Dalle segnalazioni pervenute dai cittadini al di fuori dei cassonetti si trova di tutto, dalle Tv, ai materassi, alle batterie per auto, ma anche tanti sacchetti di immondizia, che, secondo alcuni, vengono abbandonati per pigrizia. Lo stesso quadro invece non appare per le campane della raccolta carta e multimateriale che risultano spesso debordare di rifiuti perché sempre troppo piene.
Da qui una prima valutazione: le campane vanno svuotate più frequentemente e in alcuni casi vengono considerate troppo lontane”.
“Se Agegas-APS deve fare meglio la sua parte, anche certi cittadini debbono assumersi maggiore responsabilità – conclude Casetta. A fronte della maggioranza che fa con coscienza la raccolta differenziata vanno stigmatizzati i comportamenti di coloro che abbandonano i rifiuti davanti alle campane, trasformado a volte le aree in micro discariche, quando invece potrebbero utilizzare le riciclerie o la aree “SRC” per la raccolta dei cartoni o il servizio domiciliare per la raccolta degli ingombranti".

Legambiente Padova