CONSUNTIVO SMOG OTTOBRE 2018. NON SOLO DIVIETI PER BATTERE LO SMOG. INCENTIVARE LE ALTERNATIVE

Nonostante le forti piogge di questi ultimi giorni, a Padova il 2018, al 31 ottobre, si conferma come uno degli anni più inquinati dell’ultimo lustro. “Infatti – dichiara Lucio Passi, responsabile politiche antismog di Legambiente – dall’inizio dell’anno al 31 scorso sono stati registrati 44 sforamenti del limite di legge giornaliero di Pm10, che sempre per legge non possono superare i 35 giorni annui (e non dimentichiamo i 70 giorni di ozono oltre il limite). Alla data del 31 ottobre il 2013 aveva totalizzato 41 giorni oltre il limite di legge del Pm10, 38 il 2014, 43 il 2015, 39 il 2016. Fa eccezione il 2017 (il più inquinato dell’ultimo decennio) che alla stessa data registrava ben 67 sforamentiProbabilmente il numero di superamenti registrato in ottobre a Padova (vedi tabella) sarebbe stato anche maggiore se non ci fosse stata la limitazione della circolazione delle auto più inquinanti istituito in osservanza dell’accordo ”antismog” tra le regioni del bacino padano. Accordo che invece la Regione veneto, con la Delibera della giunta regionale (Dgr) del 15 ottobre scorso tenta di depotenziareoffrendo ai Comuni scappatoie per non prendere provvedimenti di limitazione del traffico,come fa Rovigo. Delibera che fa a pugni – continua Passi –  con l’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria dell’Agenzia Ue per l’ambiente uscito proprio negli stessi giorni della pubblicazione del Dgr. Il rapporto dice che sui 3,9 milioni di europei che abitano in aree dove sono superati regolarmente i limiti dei principali inquinanti dell’aria  3,7 milioni, cioè circa il 95%, vive nel Nord Italia. Ancora, il rapporto stima annualmente in Italia 60.600 morti premature per le polveri sottili, 20.500 per il biossido di azoto e 3200 per l’ozono. E non basta secondo l’OMS il 98% dei bambini è esposto a livelli troppo alti di polveri ultrasottili.

Per battere lo smog è doveroso il divieto di circolazione in atto dal 1 ottobre al 31 marzo dei mezzi più inquinanti. Ma – conclude Passi – vanno potenziate e incentivate anche le alternative all’uso dell’auto, come l’aumento delle frequenza degli autobus. Un’altra di queste è l’uso della bicicletta. Va cioè riconosciuta la vocazione ciclopedonale del centro storico permettendo alle bici di percorrerlo in tutti i sensi di marcia (ciclabilità diffusa)Va poi istituita la Bicipolitana, progettata da un gruppo di associazioni tra cui Legambiente e assunta tra i progetti dell’amministrazione: si tratta di alcuni assi ciclabili forti che attraversano la città nelle varie direzioni, già ora di grande percorrenza da parte dei ciclisti, messi in totale sicurezza. Il progetto, pronto da metà settembre va subito approvato dalla Giunta e vanno inseriti gli adeguati finanziamenti nel bilancio comunale.

 

Tabella

PM10 – numero giorni/superamento limite di legge

ANNO

TOTALE SUPERAMENTI MESE DI OTTOBRE

TOTALE ANNO FINO AL

31 OTTOBRE

2018

8

44

2017

19

67 

2016

7

39

2015

4

43 

2014

8

38

2013

8

41

Fonte Arpav: Elaborazione Legambiente