CULTURA E AGRICOLTURA NELLE EX CASERME?
Le proposte per la Prandina e altre aree militari

Un nuovo futuro a servizio della collettività per le caserme di Padova tra il centro e Chiesanuova, alcune già dismesse come la Prandina e la Romagnoli, e altre che potrebbero subire la stessa sorte nei prossimi anni come la Piave (già messa in vendita dal Demanio) e la Pierobon. E’ la proposta di alcuni giovaniche hanno partecipato ad Arte in Prospettiva, il concorso d’ideepromosso dal gruppo Scout Neruda con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente”(edizione 2014), per ripensare alcuni luoghi cittadini in chiave ambientale e di spazi a misura di bambino.

 “Creativo Prandina” è il progetto di Fabio Pozziani, studente della Scuola Italiana di Design che parte dall’esigenza di “soddisfare un bisogno di libertà, di sfogarsi e rilassarsi in un centro città caotico e con pochi luoghi di ritrovo che favoriscono il dialogo e la socializzazione.” Nell’ex caserma di via Orsini, oggi sede delle casette prefabbricate per l’accoglienza dei profughi, Fabio propone di recuperare gli edifici abbandonati e creare un complesso culturale che ospiti “sale per conferenze, gallerie d’arte, uffici, spazi di intrattenimento, di dialogo e laboratori creativi dove i più fantasiosi possano provare a dar vita ai loro progetti”. Parte integrante della proposta è inoltre una passerella pedonale che colleghi l’area con i bastioni e un grande murales lungo tutto il muro esterno che “ripercorra con la storia di questo luogo”.
“E’ interessante osservare – spiega Silvia Giosmin che ha curato la realizzazione dei video di presentazione dei progetti – come proprio la presenza dei profughi nell’ex caserma stia già oggi offrendo spunti per la realizzazione di attività culturali: durante le riprese ad esempio, abbiamo incontrato Dario Lazzaretto, un artista del suono, che nei giorni scorsi di fronte alla Prandina ha registrato testimonianze degli immigrati sul tema dell’acqua e sulle canzoni della pioggia nei loro diversi paesi.”
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Anche Alberto Sorgato e Daniele Volpato, neolaureati presso lo Iuav di Venezia,propongono spazi dedicati all’artigianato, allo studio e strutture direzionali per l’area Prandina, ma con il loro progetto dal titolo “Cicatrici Urbane” si pongono l’obbiettivo di immaginare una strategia di sviluppo che colleghi tra loro anche altri spazi militari cittadini. E così nelle loro illustrazioni la caserma Pierobon diventa un luogo da dedicare acoltivazionidi qualità da abbinare ad una fattoria didattica e alla ristorazione agroturistica, mentre l’ex caserma Romagnoli è  il luogo di distribuzione dei prodotti del parco agro-paesaggistico: un grande mercato urbano a km0 da integrare con attività di svago e spazi per spettacoli. Infine i due giovani architetti propongono di ospitare la sede di un ostello turistico nei locali della caserma Piave.
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