DA LUNEDI´ 30 LUGLIO CINQUE GIORNI DI PULIZIA STRAORDINARIA DEL PIOVEGO

Da lunedì 30 luglio 30 giovani del Progetto Commet 2007 aiuteranno Legambiente e Amissi del Piovego a ripulire le rive del Piovego e la Golena San Massimo.

200 Giovani per un Mondo Unito, espressione giovanile del Movimento dei Focolarini, sono a Padova per realizzare un campo di lavoro sulla fratellanza in collaborazione con delle ass. I Ponti di Padova e Uomo Nuovo di Treviso.

Si sono rivolti alla Legambiente per realizzare un campo di lavoro sui temi dell´ambiente. Da qui è nata la collaborazione che vede a partire da lunedì 30 luglio un gruppo di 30 giovani provenienti da tutto il triveneto che per 5 giorni faranno attività di tutela ambientale per la scoperta, pulizia e salvaguardia del Piovego, le acque interne di padova. I volontari saranno impegnati principalmente alla pulizia delle sponde del fiume e della Golena San Massimo, uno degli approdi per barche a remi, e lanceranno l’ennesimo appello: le acque sono una ricchezza che va tutelata e salvaguardata. Il degrado, anche sociale, si supera riportando la vita e la cultura lungo le vie d’acqua.

Oggi infatti il rapporto fra la città e le acque si è interrotto, soprattutto a causa dell’interramento negli anni 50-60 di numerosi tratti di canali e di progetti di nuova edificazione lungo le rive del tutto sbagliati, che non tengono conto del piano regolatore di Luigi Piccinato..

Da tempo Legambiente, e Amissi del Piovego chiedono che questo rapporto sia riscoperto e rinsaldato. Tra le proposte: la costituzione di un anello di verde interno alla città, il Parco della Mura e delle Acque, un intervento più drastico di depurazione delle acque di superficie, una migliore manutenzione delle rive dei canali che ne favorisca la fruizione, il costante dragaggio e pulizia dei canali, sostenere le società remiere esistenti e l’apertura di nuovi imbarchi ed attracchi, il recupero di importanti manufatti storici del ‘500-‘600 oggi in parte degradati.

 

Padova è città d’acque, attraversata da numerosi corsi d’acqua (fiumi Bacchiglione, Brenta, canali di Battaglia, Tronco Maestro, Piovego e Naviglio del Brenta). Un tempo erano una rete navigabile e rappresentavano l’ossatura dei trasporti merci della provincia.

Tra i tanti attracchi il più importante era il porto del Portello sul Piovego, dove arrivavano lungo la riviera del Brenta le imbarcazioni da e per Venezia (vedi dipinto del Canaletto).