Ecosistema Rischio: il dossier di Legambiente e Protezione Civile

Ecosistema Rischio è l’indagine di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile, giunta ormai all’ottava edizione, per realizzare una costante e aggiornata fotografia delle fragilità idrogeologiche del territorio italiano e per valutare le attività messe in opera dalle amministrazioni locali per la prevenzione e la mitigazione di tale rischio.

Ne emerge che a livello nazionale il comune più meritorio nella prevenzione è Senigallia (AN), grazie alla realizzazione di interventi di delocalizzazione degli insediamenti abitativi e industriali dalle zone esposte a maggiore pericolo.

In Veneto invece sono 327 comuni sono a rischio idrogeologico, pari al 56% del totale.

La città di Padova ha ottenuto un voto insufficiente, pari a 5.

Nonostante venga fatta una manutenzione ordinaria e sia una città che dispone di opere di difesa idraulica, nonostante siano presenti sistemi di monitoraggio e allerta popolazione in caso di pericolo, l’eccessiva edificazione fa sì che nel capoluogo sono presenti quartieri e industrie in area a rischio idrogeologico.

Insomma la città di Padova dimostra di essere capace di affrontare un eventuale emergenza, ma fa poco per  rimuovere la principale causa del dissesto idrogeologico, ovvero la cementificazione del territorio.

Oggi a Padova una buona politica urbanistica non può che esprimersi attraverso la necessità di una moratoria ediliza nelle zone a rischio idraulico che blocchi le future edificazioni previste in quelle aree e le trasferisca in aree non a rischio.

A contempo servono opere per la messa in sicurezza del territorio evitando tuttavia che – come spesso accade – filosofie vecchie trasformino tali interventi in alibi per continuare a costruire.

Gli altri comuni in Provincia di Padova che hanno fornito informazioni e che sono stati dunque censiti sono i seguenti: pubblichiamo il voto medio assegnatoli

– San Giorgio in Bosco e Limena 8;

– Correzola 6,5;

– Carceri 6;

– Fontaniva, Vigodarzere e Vighizzolo d’Este 5,5;

– Campo San Martino e Ponte San Nicolò 5;

– Teolo 4,5;

– Sant’Urbano; Piove di Sacco 3,5;

– Vigonza; Piazzola Sul Brenta 3;

– Este e Codevigo 2

  Legambiente Padova