(FALSE) SCORIE NUCLEARI A SPASSO PER LA CITTA’
Per dire no al ritorno al nucleare

Oggi tra le 11.30 e le 13,00 i volontari di Legambiente e Greenpeace hanno percorso il centro storico di Padova distribuendo ai passanti centinaia di barattoli di scorie nucleari. Ovviamente non si trattava di vere scorie, ma di barattoli di pomodoro adeguamente camuffati. L’iniziativa, accolta con simpatia dai passanti, è stata preparata dai volontari delle due organizzazioni per ribadire un fermo no al ritorno all’energia nucleare in Italia.

"La scelta dell’energia nucleare  – fanno sapere Legambiente e Greenpeace –  è sbagliata prima di tutto perchè economicamente è dimostrato non essere conveniente, inoltre c’è il rischio che investendo sul nucleare, vengano ridimensionate le risorse destinate alle energie rinnovabili, vera risposta all’effetto serra ed ai cambiamenti climatici."

I volontari hanno distribuito, insieme alla finte scorie, una bolletta virtuale del 2020 per evidenziare quanto costerebbe davvero l’energia nucleare senza l’intervento dello stato. Sono stati poi distribuiti ai cittadini volantini sulle cosiddette navi dei veleni. "Il ritrovamento del relitto di un mercantile carico di fusti sospetti al largo di Cetraro (CS), – fa sapere Andrea Ragona, Presidente di  Legambiente Padova, avvenuto il 12 settembre 2009, ha confermato le reiterate denunce di Legambiente sulle “navi a perdere”, affondate in mare volontariamente per smaltire in modo rapido e illegale rifiuti tossici e radioattivi. È bastato che un magistrato volesse fare chiarezza per trovare le prove di quanto più volte denunciato da Legambiente dalla metà degli anni ’90 in numerosi dossier. Una delle principali battaglie ambientaliste di sempre ha finalmente trovato riscontri inoppugnabili. Ora bisogna indagare su tutti e 88 gli affondamenti sospetti avvenuti fra il 1979 e il 2000"