Grave scempio sui Colli

 Legambiente Padova la scorsa settimana ha presentato una richiesta alla Provincia di Padova ed un esposto alla Procura della Repubblica di Padova, rispettivamente per l’annullamento di alcuni atti amministrativi redatti dal Comune di Torreglia e per la verifica di eventuali illeciti amministrativi a tutti i livelli istituzionali da parte della magistratura. “La vicenda è molto semplice” dice Lorenzo Cabrelle, ingegnere ed esperto di normativa urbanistica di Legambiente . “Siamo davanti ad un mega progetto di edificazione in un contesto naturale unico, nel comune di Torreglia, che noi riteniamo realizzato grazie a documenti illegittimi sul piano amministrativo. Ci aspettiamo che la Provincia, ente competente in merito, annulli al più presto alcuni di questi atti e ordini il sequestro del cantiere, per fermare subito lo scempio della vallata situata in località Vallarega, nei pressi dell’attuale ristorante “da Iseo”.
“Un lungo lavoro di raccolta di informazioni ci ha dato la possibilità di leggere gli atti prodotti in questi anni” continua Davide Sabbadin della segreteria regionale di Legambiente. “Ne emerge un quadro di complessiva benevolenza del comune nei confronti di questo procedimento amministrativo. L’amministrazione cioè, non poteva non sapere cosa stava succedendo, vuoi per la dimensione macroscopica dell’intervento vuoi perché per far partire i lavori ci sono voluti vari passi amministrativi dal 2001 al 2003. Non solo: non è chiaro come una cosa del genere si sia potuta autorizzare in un’area di tutela paesaggistica molto rigida secondo il Piano Ambientale del Parco dei Colli Euganei”.
“Si tratta di un complesso a destinazione turistico residenziale sportivo, denominato Residence Tauriliano. Nasce per bonificare un’area degradata, un ex allevamento di visoni costruito abusivamente e poi sanato dalla legge negli anni 60. Peccato che l’area da bonificare fosse meno della metà di quella coinvolta da questo progetto, che è già in costruzione e di cui si stanno già vendendo gli appartamenti – continua Lorenzo Cabrelle – stiamo parlando di una volume complessivo di 22100mq e 9000mc, con campi da tennis, da calcetto e piscine scoperte. Un vero e proprio quartiere nel verde, con vialetti e parcheggi”. “È ora di finirla con questo andazzo nel Parco dei Colli Euganei – conclude Davide Sabbadin – le amministrazioni del parco dimostrano sempre più spesso la loro inadeguatezza a gestire il territorio snobbando la legislazione ambientale del parco e favorendo l’idea di un parco che è solo vincolistico, mentre molto ci sarebbe da guadagnare in termini economici da un parco più tutelato e da un paesaggio meglio conservato. A chi giova a Torreglia uno scempio del genere? Di certo non attirerà turisti. E al sindaco che accusa Legambiente di non saper leggere le carte rispondiamo che sarà la procura a verificare tale nostra presunta incapacità".

Francesco Miazzi, Consigliere dell’Ente Regionale Parco dei Colli Euganei