Le multe della zona blu per ripulire l’aria

Con un investimento di 1,5 milioni di euro è possibile migliorare le frequenze su tutte le linee Aps. Sarebbe possibile cioè realizzare 8 linee di forza (con frequenze sotto i 10 minuti), e portare le rimanenti dieci linee a frequenze massime di 15minuti. Una soluzione urgente in una città dove l’inquinamento atmosferico è fuorilegge per 4 inquinanti: ozono, Pm10 biossido d’azoto, benzo (a) pirene, mentre le concentrazioni di arsenico sfiorano di poco il limite di legge. Legambiente di recente ha rilanciato la proposta di utilizzare le ingenti e impreviste risorse, che provengono dalle infrazioni alla Zona a Traffico Limitato (potrebbero arrivare a 5 milioni di euro entro la fine dell’anno) per potenziare corse e frequenze degli autobus urbani, trasferendo così quote di mobilità dal trasporto privato a quello pubblico. Diminuirebbe così traffico ed emissioni inquinanti. Ma non è tutto qui : per saperne di più sull’articolata proposta di Legambiente clicca qui

Il primo a reagire positivamente alla proposta è stato l’Assessore all’Ambiente del Comune di Padova Francesco Bicciato, che sulla stampa locale ha dichiarato: «Sono totalmente d’accordo: parte dei soldi che il Comune incamererà con le multe della Ztl va destinata al trasporto pubblico, bus e tram».
Anche secondo Domenico Menorello, capogruppo di Forza Italia in consiglio Comunale "è da condividere la proposta di destinare una quota importante delle nuove risorse al potenziamento del trasporto pubblico. E’ necessaria la proposta apertura di un tavolo di confronto sull’utilizzo di dette risorse.” Menorello si riferisce all’altra sollecitazione di Legambiente, quella di istituire un forum permanente sull’inquinamento atmosferico con le categorie economiche, le associazioni ambientaliste, le organizzazioni dei lavoratori, gli enti di ricerca, al quale devono partecipare per il Comune non solo l’assessore all’Ambiente, ma anche l’assessore alla Mobilità, che è la principale responsabile delle emissioni dell’inquinamento. «Soggetti con cui ci riuniremo attorno a un tavolo – spiega Bicciato – magari all’interno del progetto “Agenda 21” dove esiste già una struttura organizzata”.

Un forum che per Legambiente dovrebbe avere come obiettivo quello di diminuire ogni anno una quota programmata di emissioni di inquinanti, attuando le relative politiche. Politiche che ogni soggetto partecipante al forum dovrà sostenere per quanto di sua competenza, siglando così un vero e proprio "Patto contro l’inquinamento".

Per Paolo Tollio Segretario FILT-CGIL di Padova “i varchi elettronici, inoltre stanno portando risorse maggiori di quanto preventivato. Approfittiamone per spendere queste risorse per migliorare il trasporto pubblico e per dare ai cittadini padovani più opportunità di muoversi utilizzando una mobilità più “virtuosa e sostenibile”. E’ il momento di farlo. Il trasporto pubblico padovano è sempre lo stesso da circa vent’anni, nonostante la città e i bisogni siano profondamente cambiati. Il prossimo avvio del tram, nella migliore ipotesi darà risposte solo ad una parte di città. Occorre quindi dedicarsi all’intera riorganizzazione della rete urbana e suburbana che consenta di aumentare le linee di forza e migliorare le frequenze anche nei quartieri non serviti dal tram. Così come vanno migliorati i collegamenti con tutti i comuni di cintura, ritenuti da tutti insufficienti. Migliorare i servizi di trasporto pubblico (frequenze, itinerari, orari e biglietto unico) sono le cose ch e ancora non ha affrontato l’Amministrazione Comunale e che oggi devono essere affrontate per migliorare la mobilità padovana