LEGAMBIENTE: “ORA BASTA! AGIREMO PER TUTELARE LA SALUTE CONTRO LE AMMINISTRAZIONI INERTI IN TUTTE LE SEDI COMPETENTI.

Confermato l’appoggio a Bicciato e Marcato. La Regione primo responsabile del caos.
“E’ semplicemente incommentabile
l’atteggiamento dei comuni della cintura urbana padovana, che un giorno affermano di voler fare le targhe alterne e l’altro smentiscono”: a dichiararlo e il coordinatore di Legambiente Padova, Lucio Passi. L’inquinamento da Pm10 è un problema talmente serio che Legambiente non tollererà ulteriormente quest’atteggiamento, che, oltre a non tutelare la salute, induce anche confusione nei cittadini, trattati non come tali, ma come sudditi a cui far sapere solo all’ultimo momento le decisione prese. Perciò Legambiente comunica che in mancanza di atti concreti, permanenti ed efficaci AGIRA’ per tutelare la salute dei cittadini, contro le inadempienze di qualsiasi amministrazione, in tutte le sedi competenti.
Naturalmente ciò vale, non solo per la cintura, ma per tutti i Comuni della provincia padovana che non adotteranno misure chiare ed efficaci.
Legambiente, infine, nell’esprimere il proprio appoggio al comportamento chiaro e coerente degli Assessori all’ambiente del Comune di Padova, Francesco Bicciato, e della Provincia di Padova, Roberto Marcato, non può non ricordare che, in ultima analisi la responsabile di tanta inerzia e confusione è la Regione Veneto. La giunta regionale licenziando solo l’11 dicembre scorso una legge regionale antismog inefficacie e farraginosa, e per giunta con anni di ritardo sul dettato delle normative europee ed italiane, è la maggiore responsabile dei danni alla salute causati ai cittadini dall’inquinamento del Pm10.