Lotta al tabagismo, al Due Palazzi un progetto pilota.

"Sono 60.000 le persone detenute nei duecento sovraffollati carceri italiani e la maggior parte consuma in media dalle 20 alle 40 sigarette al giorno. E’ per questo – dice Marco Marastoni, presidente del Circolo “ Marianna” di Legambiente, formato da detenuti del carcere due Palazzi – che il nostro Circolo ha progettato una proposta di intervento per assistere i tabagisti all’interno degli Istituti Penitenziari". E a fine giugno è iniziato il progetto pilota, il primo in tutt’italia, promosso e organizzato dal circolo "Marianna".
“E’ nota – continua Marastoni – che il carcere per molti aspetti è causa di rischi aggiuntivi per la salute fisica e psichica dei detenuti e frequenti sono le malattie bronco-pneumopatie croniche ostruttive. Nella condizione di restrizione della libertà personale i problemi della quotidianità risultano determinanti per lo stato di salute, inteso come benessere psichico e fisico di ciascuno di noi. I problemi ambientali costituiscono pertanto il primo campo di intervento per la tutela della salute dei detenuti e di chi lavora all’interno dei penitenziari, aspetto che sta particolarmente a cuore ai detenuti del Circolo “Marianna”, di Legambiente, che è una tra le tante realtà dì volontariato che operano all’interno della Casa di Reclusione di Padova.
“Ora, finalmente, è iniziato il primo un corso per detenuti – tabagisti che vogliono provare a smettere di fumare, curato dal Ser. T. 1 di Padova, unità operativa per la terapia e la prevenzione del tabagismo. Il programma mira a garantire la salute del detenuto e assicurare la tutela complessiva della salute all’ interno delle strutture carcerarie , con un ottica che concili le strategie più tipicamente terapeutiche con quelle preventive e di riduzione del danno.
Questo corso pilota iniziato di recente al “Due Palazzi” vede la partecipazione di un primo gruppo di undici detenuti . La dott.sa Denise Da Ros e il dott. Christian Prandini, del servizio per il tabagismo dell’ULSS 16 di Padova, durante gli incontri con i reclusi hanno spiegato come sia difficile ma allo stesso tempo facile smettere di fumare.
Ad alcuni detenuti con scarsissime risorse economiche sotto stati consegnati dei campioni gratuiti di cerotti alla nicotina, che servono per superare i malesseri dell’ astinenza durante i primi giorni.
“Una difficoltà non piccola, per il successo del progetto, è quella di ordine economico, continua Marastoni, infatti i cerotti di nicotina però hanno un costo non indifferente, ma a differenza di altri farmaci che servono per curare i tossicodipendenti, come ad esempio il metadone, non sono mutuabili. Comunque, conclude il dirigente di Legambiente – contiamo di portare a termine questo primo progetto pilota e di poterlo estendere ad altre realtà penitenziarie”.
Per entrare in contatto con il Circolo “Marianna” di Legambiente scrivere presso Via Due Palazzi n° 35/a Padova 35136