Muoviamoci insieme, raccolte mille firme in una settimana

Sono quasi mille le firme raccolte nella prima settimana di banchetti in calce alla petizione per il rilancio urgente del trasporto pubblico promossa da Legambiente, Federconsumatori, Assoutenti e FILT CGIL.
Se per la prima volte associazioni dei consumatori, ambientalisti e lavoratori del trasporto si sono uniti in una battaglia è perchè l’offerta dei servizi oggi non è adeguata alle esigenze di mobilità di lavoratori, studenti, famiglie. Su 800.000 spostamenti giornalieri che avvengono nella nostra città solo il 16% avviene su mezzi pubblici.
Con la petizione Muoviamoci insieme si chiedono dieci interventi da realizzare in tempi brevi; aumento delle corsie preferenziali e dei parcheggi scambiatori, linee APS e Sita interconnesse, l’intensificarsi delle frequenze con “linee di forza”, ma anche un servizio serale più diffuso e flessibile: sono alcuni dei provvedimenti necessari per un trasporto pubblico che rappresenti una alternativa reale all’uso dell’auto privata.
"Oggi la velocità commerciale dei bus a Padova è la più bassa del Veneto. Avere solo 6 km in città di corsie preferenziali è insufficiente per garantire frequenze certe e puntualità. Aldilà dell’Ikea ormai nelle ore di punta un autobus su due viaggia in ritardo" ricorda Paolo Tollio, Segretario generale FILT CGIL.
Quello che chiedono le associazioni raccogliendo le firme in piazza coincide con i dati della ricerca del Comune sulla mobilità in città. Infatti dalle 6.200 risposte al questionario emerge con chiarezza che il trasporto pubblico non viene usato perché lento. Alla domanda “cosa vorresti che migliorasse nel servizio autobus” le tre risposte principali, fornite sia dagli abituali utilizzatori sia da chi non utilizza il trasporto pubblico, sono state: più frequenze, più velocità e più puntualità.
Altrettanto nette le risposte fornite dai padovani su cosa è prioritario per la mobilità: parcheggi scambiatori, corsie preferenziali e piste ciclabili protette. Queste le azioni strutturali richieste che distanziano di oltre 10 punti percentuali altri bisogni, come quello di parcheggi in centro da anni sventolato come problema dai commercianti.
" A questo punto dall’assessore Rossi ci aspettiamo scelte coraggiose: una riorganizzazione viaria che renda impossibile il traffico di attraversamento e penetrazione lungo le radiali e alcuni chilometri di corsie preferenziali. Solo così si riempiranno i parcheggi scambiatori di periferia" chiede con forza Paolo Tollio.
Legambiente afferma che per conquistare nuovi utenti servono anche tariffe innovative. Chi viene da fuori Padova (sono 500.000 gli spostamenti giorno in città che hanno origine fuori dal Comune) lo fa prevalentemente in auto. Fra questi una fetta consistente di lavoratori dipendenti non fa soste intermedie nel tragitto fra casa-lavoro-casa (il 62%): un potenziale utilizzatore di mezzi pubblici. Gli utenti però chiedono l’introduzione di agevolazioni economiche per il trasporto pubblico.
La crescita del 30% di abbonamenti fra i dipendenti comunali in un anno, vale a dire da quando il Comune di Padova interviene per il 50% del costo, è un dato significativo che deve spingere le grandi aziende a ripensare le politiche di sostegno della mobilità dei loro dipendenti. Fino ad ora la risposta era fornire parcheggi gratuiti, pagandoli per altro a caro prezzo nel bilancio aziendale. Oggi questa è una strategia miope che deve essere rivista alla luce dei costi ambientali e collettivi. E’ sorprendente che grandi aziende pubbliche come ULSS 16 ed Ospedale non abbiano seriamente investito sui Mobility Manager che hanno il compito di percorrere strade innovative come queste. Ma lo sforzo deve essere reciproco: le aziende dei trasporti devono proporre biglietti e abbonamenti unificati per urbani/extraurbani e treni regionali, seguendo la filosofia dei maggiori vantaggi tariffari per chi più usa i mezzi pubblici.
In previsione dell’entrata in funzione del metrotram deve esserci una grande stagione di dibattito e coinvolgimento dell’opinione pubblica sulla revisione delle linee. Cambiare abitudini nel modi di spostarsi non lo si impone. Dalle amministrazioni comunali e provinciali ci attendiamo tavoli di confronto su questi argomenti.

I gazebo in cui firmare la petizione:

lunedì 17 ottobre OSPEDALI dalle 10,00 alle 12,00; VIA GIOTTO (lato monumento Memoria e luce) dalle 17,00 alle 19,30;
martedì 18 ottobre PIAZZA AZZURRI D’ITALIA (Arcella mercato rionale) dalle 10,00 alle 12,00;
mercoledì 19 ottobre PIAZZALE CUOCO (Guizza mercato rionale) dalle 10,00 alle 12,00; VIA E. FILIBERTO (lato Via Risorgimento) dalle 17,00 alle 19,30;
giovedì 20 ottobre VIA GIOTTO (lato monumento Memoria e luce) dalle 17,00 alle 19,30;
venerdì 21 ottobre VIA FACCIOLATI (Ufficio Postale): dale 10,00 alle 12,00;
sabato 22 ottobre PIAZZA DELLA FRUTTA dalle 10,00 alle 12,00.

Andrea Nicolello Rossi, vice presidente Legambiente Padova