PEDONALIZZAZIONE DI VIA ALTINATE#st#LEGAMBIENTE:”BRAVO ROSSI, MA SERVE ANCHE LA CICLO-PEDONABILE DI VIA ZABARELLA-DEL SANTO”


questa infatti sarà la strada per attraversare in bici il centro quando ci sarà il metrotram.
Legambiente sostiene pienamente la decisione di pedonalizzare via Altinate proposta dall’assessore Ivo Rossi che raccoglie per altro le richieste che da tempo arrivavano anche dal fronte dei residenti e dei commercianti oltre che da noi ambientalisti.

Ma assieme a questo provvedimento attuabile quando saranno finiti i lavori su via Altinate ne serve un altro ad esso collegato. Cioè la ciclo-pedonalizzazione dell’intero asse piazza Eremitani, via Zabarella e via del Santo.

E’ un piano di ciclo-pedonalizzazione che si esprime in un concetto sintetico: dal Piovego al Santo il Liston culturale di Padova. Si tratta cioè di costituire secondo Liston ciclopedonale parallelo a quello esistente, orientato alla riqualificazione di un centro storico vivibile, che colleghi piazza Eremitani con il Santo, lungo un tracciato di grande qualità urbana, storico e culturale.

Il Liston della Cultura ha una grande potenzialità turistica perché vi sono concentrati alcuni gioielli della Padova mediaovale: Piazza degli Eremitani che va liberata dall’invadenza degli autoveicoli, tutelata e ricondotta alla sua integrità di bellezza medievale e quindi restituita al godimento di chi vi arriva per visitare le eccellenze degli straordinari monumenti lì contenuti.

Ma con il Liston della Cultura si valorizzano anche centri culturali collegati a pettine e cioè:
– il nuovo complesso museale S.Gaetano e la valorizzazione di via Altinate;
– la Cittadella Bibliotecaria di via S.Biagio e il centro mostre del complesso Zabarella;
– l’Insula Galileiana, con il museo della Medicina in via San Francesco;
– le presenze japelliane dei giardini che si affacciano su via Galilei e via del Santo;
– l’Insula Antoniana, costituita non solo dal gioiello della Basilica del Santo, ma anche via del Santo che riserva essa stessa offerte culturali non indifferenti.

Ma questa ciclo-pedonalizazione, da concepire analoga a quella di via Roma, serve anche a risolvere un altro problema: dove transiteranno le decine di migliaia di biciclette che quotidianamente passano in riviera Ponti Romani e Tito Livio quando partirà il metrotram a settembre 2006?

E’ infatti giusto ed opportuno che al tram si garantisca un percorso dedicato per arrivare ad una velocità di almeno 40-50 km orari tra le fermate, ma serve individuare da subito un percorso alternativo per i ciclisti. L’unico asse continuo, rettilineo di percorrenza nord-sud in centro storico per le bici è quello che parte da p. Eremitani e arriva fino al Santo-Prato della Valle lungo via Zabarella-del Santo.

Infine con questo provvedimento si spezzerebbe uno degli ultimi assi di attraversamento improprio in centro, quello che gravita intorno al parcheggio della Agenzia delle Entrate. Questo ufficio ministeriale nell’arco di un anno traslocherà in periferia, non lasciando più alcun alibi nel prendere questa decisione.

Ancora una volta si dimostra quanto il metrotram non sia solo un’innovazione dal punto di vista del trasporto pubblico, ma che richiede e consente di riorganizzare urbanisticamente tutte le zone che sorgono ai margini del suo percorso.