Per una città a misura di bicicletta

Via Facciolati

Via Facciolati è una delle principali strade di accesso alla città che collega importanti rioni a sud di Padova con il centro storico; è una delle più frequentate dai ciclisti con 2000 transiti al giorno e la seconda via per incidenti con biciclette coinvolte.

Da poco sono stati completati i lavori per una pista ciclabile su metà della via, un percorso che però si divide in due tratti molto diversi tra loro: uno rialzato e riservato a livello del marciapiede dove nelle ore di punta è un piacere vedere le biciclette filare accanto ad una lunga colonna di auto, e un altro unicamente disegnato a terra che si restringe fino a diventare un budello in corrispondenza dei parcheggi.

Resta ora da completare la pista ciclabile sulla restante metà della via, ma ci sono altri 25 posti auto a cui trovare una soluzione. Legambiente avanza una proposta che, pur mantenendo i pochi posti auto, permetterebbe di spostarli all’esterno della carreggiata. Avremmo così una delle strade di accesso alla città e maggiormente frequentata dai ciclisti, dotata di una pista ciclabile protetta su quasi tutto il tracciato. Si tratta ora di vedere se il Comune intenderà impegnarsi in questo senso o se si limiterà a disegnare una striscia per terra o peggio ancora a lasciare il lavoro incompiuto.

Per completare la pista c’è inoltre un altro progetto d’indirizzo del Quartiere Quattro che, eliminando soli cinque posti auto, permetterebbe la realizzazione di una pista ciclabile protetta e rialzata su quasi tutto il percorso, anche se con alcuni spostamenti dal marciapiede alla carreggiate e viceversa. La proposta al momento è però ferma presso gli uffici tecnici e l’assessore Rossi.

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Via San Francesco

 Fino al 1994, data dell’inserimento nella Zona a Traffico Limitato, via S. Francesco era una delle principali strade di attraversamento per recarsi in centro storico con l’automobile.

A vent’anni dall’inizio delle richieste di limitazione del traffico, è un piacere vedere come oggi via S. Francesco sia diventata una delle strade maggiormente percorse dalle biciclette in tutta Padova: ve ne passano 5.000 ogni giorno e assieme ai numerosissimi pedoni sono le vere protagoniste della vita della strada.

Nonostante l’istituzione della Zona a Traffico Limitato via S. Francesco rimane però a tutt’oggi una strada a misura d’automobile: per metà circa della sua lunghezza è infatti caratterizzata da un senso unico motivato dal passaggio di poche auto che, almeno in linea teorica, vieta il transito in direzione Pontecorvo a migliaia di biciclette.

Il Comune dichiara che la ristrettezza della carreggiata impedisce di disegnare a terra una pista ciclabile e motiva così il divieto di transito. In altre città come Ferrara e Reggio Emilia si è però intervenuti in queste situazioni istituendo il doppio senso di marcia per le biciclette utilizzando semplicemente una segnaletica verticale.

La soluzione è particolarmente importante perché inverte l’ordine dei problemi: sono le automobili che entrano in una zona dove gli spostamenti ciclo-pedonali sono preferibili e prevalenti e quindi sono le automobili che devono adeguarsi alla situazione.

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Sandro Ginestri