Percorsi partecipati al Quartiere 3

“Il Pescarotto è un bel rione che purtroppo soffre di alcune problematiche di criminalità la notte – dice il presidente Andrea Micalizzi – ma la riqualificazione degli ambienti urbani non passa solo attraverso un atteggiamento repressivo, ma soprattutto attraverso la riqualificazione del quartiere stesso. I residenti devono avere la possibilità di uscire, di utilizzare spazi puliti, aree attrezzate. Un segno che contraddistingue questa amministrazione è il metodo della partecipazione praticata e noi lo stiamo facendo”.
Sulla riqualificazione del Pescarotto il Quartiere 3 est ha dato corso a un percorso partecipativo articolato in quattro incontri:
Nel primo, a metà febbraio, sono stati distribuiti un questionario, una cartolina – fatta girare anche nel patronato di Pio X e all’edicola – e una trentina macchine fotografiche usa e getta per documentare i punti più degradati.
Nel secondo incontro ai primi di marzo viene consegnata ai partecipanti una cartina del quartiere dove segnare le zone in cui intervenire e alcuni post-it da attaccare su una grande mappa collocata al centro della sala: gialli per indicare le proposte, rossi per i problemi.
A questo punto si decide di lavorare per gruppi su: urbanistica (da presentare all’assessorato comunale all’Urbanistica per la stesura del Pat), aree verdi,manutenzione strade e viabilità (strade, marciapiedi, illuminazione, rallentamento traffico, provvedimento ZTL). Gli incontri opertivi sono due e vedono seduti allo stesso tavolo: residenti, tecnici comunali e consiglieri di quartiere. Ai cittadini è stato consegnato una sorta di “vademecum dell’amministratore” contenente idicazioni per poter operare concretamente (leggi, vincoli, etc) e nell’ultima parte del quarto incontro ogni capogruppo ha spiegato all’assemblea il risultato dei singoli gruppi. Sono stati 170 i cittadini che hanno partecipato attivamente.
I cittadini hanno scelto così: risistemazione dell’illuminazione stradale, recupero dell’area verde che sta dietro all’ex scuola Confalonieri, recupero dello spazio Gershwin, risistemazione del verde con giochi per bambini, area riservata ai cani, percorso vita collegato con il parco di via Venezia, recupero del’area verde che dà sulle vie Fambri e Curiel, lo slargo di via Anfossi potrebbe diventare piazzetta con parcheggio e mercato rionale. Lungo via Grassi sarà risistemata la porzione verde di proprietà comunale e quella privata, sempre destinata a verde pubblico, potrebbe essere acquisita dal quartiere cedendo in cambio una rea edificabile. Resta ancora da definire il destino di aree importanti che circondano il Pescarotto, come l’ex Rizzato, che gli abitanti ritengono appetibile per una futura espansione residenziale.
“Abbiamo scelto di investine nel progetto partecipato l’80% del milione di euro che il quartiere può spendere – spiega Micalizzi – Noi abbiamo in programma tre progetti: uno a Camin già realizzato e finanziato con 400mila euro, questo del Pescarotto finanziato con 200mila euro e uno in via Vigonovese che per ora precede 200mila euro per la pista ciclabile.Con il bilancio 2007 completeremo i progetti. Abbiamo coinvolto i cittadini anche sui finanziamenti arrivando ad una sorta di bilancio partecipato”.

dg