PM10, RAGGIUNTI 35 GIORNI DI SUPERAMENTI, LIMITE ANNUALE DI TOLLERANZA
Aprire via San Francesco aumenterà lo smog

“Il limite annuo di 35 superamenti giornalieri della soglia di legge del il Pm10 è stato raggiunto ieri”. (per legge il Pm10 non può superare i 50 microgrammi per metro cubo d’aria giornalieri e sempre per legge in un anno non sono ammessi più di 35 giorni di superamenti di tale limite).

A dichiararlo è Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova, che continua: dal 2001 –  anno in cui l’Arpav ha iniziato le rilevazioni del PM10 a Padova, le micropolveri hanno sempre  ampiamente superato questo limite di legge. Quindici anni consecutivi di aria fuorilegge, con danni incalcolabili per la salute dei cittadini, senza che, a parte tram e e piste ciclabili, le varie amministrazioni, abbiano attuato veri interventi strutturali per limitare il traffico, che infatti in questi anni è aumentato in città.

Infatti a Padova, la principale fonte dello smog  è il traffico autoveicolare e le cause strutturali dell’inquinamento atmosferico che attanaglia Padova risiedono nella scelte relative alla mobilità: da questo punto di vista riaprire al traffico via San Francesco da giugno sarebbe un atto scellerato, che rinfocolerebbe l’inquinamento proprio nel centro di Padova. Un atto contro cui ci batteremo insieme ai residente e a tutti coloro che hanno a cuore questa storica via e vogliono una mobilità sostenibile a Padova.”

“Il traffico va disincentivato. Ecco come: va potenziato il servizio urbano di autobus (soprattutto rendendolo più frequente) aumentando le corsie preferenziali, che farebbero guadagnare velocità commerciale: 2 km/h in più valgono almeno 1 milione di riduzione dei costi. Vanno utilizzate le multe degli autovelox (12 milioni in un anno): con i 6 milioni già incassati si pagherebbero circa due milioni di chilometri di corse in più, con una crescita del servizio del 33%.

Va poi aperto in città un serio dibattito sulla possibilità di creare un sistema di controllo del traffico e di road pricing a Padova, che preveda un biglietto di accesso all’interno dell’area delimitata dalle tangenziali.

In parallelo andrebbe creato un portale per il Car pooling locale (condivisione dell’auto da parte di più persone che fanno un identico tragitto, ad esempio casa lavoro) sulla falsariga di Bla Bla Car.

Infine si continui lo sviluppo di piste e percorsi ciclabili e si amplino le zone pedonali e ZTL.