QUANTO VALGONO DIECI VITE?#st#LEGAMBIENTE SULLE TARGHE ALTERNE: ” POCHI MICROGRAMMI DI PM10 IN MENO DIMINUISCONO LA MORTALITA'”

“Le targhe alterne possono arrivare a diminuire le emissioni del Pm10 anche del 35%. Lo ha stimato l’ARPAV (comunicato ARPAV del 6 maggio 2004). Non mi sembra un risultato da sottovalutare- sostiene Lucio Passi, coordinatore di Legambiente Padova, se si considera che in Italia basterebbe ridurre i livelli di Pm10 nell’aria di soli cinque microgrammi a metro cubo, per risparmiare cinquemila vite l’anno: lo ha dimostrato a chiare lettere la recente indagine Apheis (Air pollution and health: a european information system). Secondo l’Unione italiana per la Pneumologia, poi, lo smog uccide almeno 12 mila italiani ogni anno. Del centinaio di decessi che a Padova sono correlati all’esposizione al Pm10 – continua Passi – già diminuendo la media annua di pochi microgrammi potremmo iniziare a evitarne dieci.”

Secondo Legambiente, dunque, il dibattito attualmente in corso sull’utilità delle targhe alterne, anche solo nella città di Padova, non può prescindere da questi dati. “Altrimenti si fanno chiacchiere da Bar- continua Passi. A Padova, l’anno scorso, abbiamo registrato una media annuale di polveri sottili di 60 microgrami, il 50% in più del limite massimo annuale consentito dalla legge (DMA60/02) che è di 40 microgrammi. Se il Pm10 resta a questi livelli, tra i 20.000 bambini tra 0 e 12 anni che abitano a Padova, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno si verificheranno 700 bronchiti in più, e altri 800 casi di diminuzione della funzionalità polmonare del 15%. 

Allora è chiaro, se le targhe alterne fanno diminuire anche solo di pochi microgrammi il Pm10 che respiriamo il gioco vale la candela, il sacrificio chiesto ai cittadini è ripagato da una maggiore salute per tutti. Dunque l’Assessore Bicciato ha tutto il nostro appoggio.

E’ altrettanto chiaro, però, che la soluzione definitiva non sta nel fare le targhe alterne ogni inverno. Sta invece in una nuova politica della mobilità che aumentando il trasporto pubblico e le piste ciclabili diminuisca di molto il traffico privato.  Ma nel frattempo non adottare provvedimenti tampone, sarebbe colpevole. I Comuni della cintura urbana di Padova, ma direi la maggioranza dei Comuni del Veneto, soffre di un inquinamento da Pm10 sicuramente al di sopra dei limiti di legge. Chiamarsi fuori è assolutamente da irresponsabili.”