REFERENDUM. La posta in gioco il 12 e 13 giugno

Il 12 e 13 giugno si svolgerà il referendum che chiede agli italiani di esprimersi pro o contro il ritorno del centrali nucleari in Italia: Legambiente invita tutti ad andare a votare, ed a votare Sì all’abrogazione della legge che permetterebbe il ritorno delle centrali atomiche nel nostro Paese.

La tragedia Fukushima, che continua a non essere risolta, ha riportato di drammatica attualità un’evidenza di cui Legambiente, anche prima di Cernobyl, è sempre stata convinta: il nucleare sicuro non esiste, in nessuna parte del mondo, nemmeno nei Paesi più tecnologicamente avanzati ed efficienti.

All’arroganza ideologica di chi vuole a tutti i costi una centrale sulle rive dei nostri fiumi o vicino alle nostre coste Legambiente ha sempre opposto la forza dell’evidenza, sia illustrando la pericolosità delle centrali stesse che delle scorie, sia fornendo i numeri e le potenzialità enormi delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica contro i costi economici del nucleare, quelli sì davvero insostenibili.

Qualche giorno fa la Germania, il paese più ricco e industrializzato d’Europa, ha deciso di chiudere entro dieci anni tutte le centrali nucleari. E, al contempo, ha adottato un piano che prevede di produrre l’80% dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2050. Così deve fare anche l’Italia, che di sole ne ha certamente di più. Il 12 giugno, dunque, bisogna andare a votare e far vincere i Sì, anche per i referendum sull’acqua bene comune.

Perché vincere il referendum sul nucleare non significa solo allontanare dall’Italia il rischio atomico: significa anche indicare finalmente una nuova e diversa strada per lo sviluppo del nostro paese, quella basata sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, sulla “green economy” su ricerca, innovazione, e sulla valorizzazione delle vocazioni ambientali.

Vota e fai votare Sì. Nei prossimi articoli le cose che puoi fare in queste ultime, decisive, ore per raggiungere il quorum.

Legambiente Padova