RIAPRE L’ORATORIO DI SANTA MARGHERITA
Dopo i restauri i volontari di Salvalarte riaprono il monumento

Da venerdì 26 novembre riapre al pubblico l’Oratorio di Santa Margherita, in via San Francesco 51, dopo 3 mesi di lavori di restauro, ed i volontari di Legambiente-Salvalarte riprendono servizio riaprendo gratuitamente il monumento al pubblico.

Spiega Teresa Griggio, Vice Presidente di Legambiente Padova “Il monumento di cui venerdì si festeggia il restauro della navata ha visto più di 10 anni di presenza dei volontari di Legambiente-Salvalarte, con un servizio costante, giornaliero, senza grandi pubblicità ma con una passione eccezionale. L’Oratorio Santa Margherita è diventato via via sempre più conosciuto e si è creato un circuito virtuoso di iniziative per la sua salvaguardia. I volontari di Salvalarte, in accordo con la parrocchia di San Francesco che ne è proprietaria, dopo la chiusura per restauro riprendono l’apertura con i seguenti orari: da martedì a venerdì 10.00/12.00. Lun, giov, ven, sab 16.00/18.00.

info Oratorio: http://salvalarte.legambientepadova.it/margher.htm.

I volontari di Salvalarte rendono possibile visitare anche la Scuola della carità e la Reggia Carrarese.

L’intervento di restauro ha avuto come oggetto i quattro angoli della navata centrale dell’Oratorio di Santa Margherita, ciascuno dei quali composto da quattro riquadri monocromi raffiguranti angeli oltre alle lesene e alle cornici che li contengono. Il restauro è stato eseguito dagli allievi del corso per Collaboratore restauratore organizzato dall’Istituto Veneto per i Beni Culturali di Venezia. I lavori sono stati seguiti dalle restauratrici Greta Schonhaut e Giorgia Busetto, le quali hanno diretto le operazioni di restauro in accordo con la Soprintendenza per i Beni Storico Artistici delle province del Veneto, rappresentata dalla dott.ssa Monica Pregnolato. L’Intervento è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Cariparo.

Lo scorso anno invece il Lions Club Padova Gattamelata si era fatto carico del restauro della pala d’altare di Santa Margherita attribuita a Francesco Zugno e della tela la Condanna di Santa Margherita di Francesco Fontebasso.