Risparmio energetico: il decreto 115 abolisce la DIA, ma anche…

E’ stato recentemente approvato il decreto legislativo 115, pubblicato in GU il 3.7.08 che, recependo la Direttiva europea 2006/32/CE (efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici), semplifica e definisce le misure migliorative in tema di efficienza energetica.

Il decreto, oltre a introdurre i premi volumetrici per gli interventi di isolamento termico, che devono comunque apportare una riduzione minima del 10% dei consumi energetici, all’art. 11, comma 3, (capo III) prevede la semplificazione tanto attesa per gli impianti solari termici e fotovoltaici di piccole dimensioni, specificando che:

"…Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni, gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione […] di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso, fatti salvi i casi di cui all’articolo 3, com ma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune."

Qualche mese fa, tuttavia, il Comune di Padova aveva già deliberato con una nota informativa sugli adempimenti edilizi che, fuori dal centro storico, l’installazione di pannelli solari termici relativi a singole unità familiari è assimilata alla manutenzione ordinaria, rientrando in questo modo nell’attività edilizia libera e non necessita di DIA, fatta salva la dichiarazione di conformità ai sensi della l. 46/90 da parte dell’installatore.

Una bella facilitazione per i cittadini di Padova, quindi, che grazie anche all’incentivo del Comune, hanno potuto beneficiare di un significativo taglio della spesa per l’installazione dei pannelli, oltre all’alleggerimento dell’iter burocratico.

Peccato che recentemente, con l’emendamento all’articolo 35 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008, l’attuale governo abbia legiferato in direzione opposta rispetto alle intenzioni delle facilitazioni suddette, abrogando l’obbligo di certificazione energetica degli edifici. Per ulteriori informazioni contatta lo Sportello Energia del tuo quartiere, clicca qui per conoscere luoghi e orari.

In particolare sono state cancellate le norme che prevedevano, in caso di vendita di interi immobili o di singole unità immobiliari, di allegare all’atto un attestato di certificazione energetica e che in caso contrario prevedeva la nullità dell’atto. Cancellata anche la norma che prevedeva l’obbligo per i proprietari di immobili di consegnare copia di questo attestato ai propri affittuari. (co. 3 e 4 art. 6 dlgs 192/05 e co. 8 e 9 art. 15, sanzioni). Oltre a queste nuove disposizioni, l’emendamento prevede pure l’abrogazione dell’art. 13 DM 37/08, che cancella l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita (di edifici non nuovi) le dichiarazioni di conformità degli impianti: una misura che di fatto annulla l’importanza che il nostro Paese è chiamato a conferire all’efficienza energetica, allontanandoci ancora una volta non solo dai vincoli di Kyoto, ma anche dall’eticità sottes a al mercato immobiliare, che è chiamato con urgenza a riconoscere nel contenimento delle spese energetiche e nella qualità degli edifici un valore socio-economico aggiunto di primaria importanza.

Elisa Zongaro