RIVIERE CHIUSE ALLE BICI SOLO SE LA PISTA ALTERNATIVA È SICURA#st#”Migliorare la direttrice da via Eremitani a via Zabarella”

"L’avevamo proposto come una priorità un anno fa, quindi Legambiente, Amici della bicicletta ed Asu salutano con piacere la realizzazione del doppio senso di marcia per i ciclisti nelle vie Eremitani e Zabarella, recentemente realizzato. Nel contempo restano alcuni importanti interrogativi sul collegamento ciclabile dalla stazione a Prato della Valle attraverso il centro, un problema da affrontare prima di vietare il transito delle biciclette lungo le Riviere." A parlare è Sandro Ginestri, responsabile del gruppo ciclabilità di Legambiente.

"Il doppio senso ciclabile nelle vie Eremitani e Zabarella da poco realizzato evidenza già diversi problemi da risolvere subito: autoveicoli che parcheggiano lungo il suo tracciato,  ed alle incertezze sulle precedenze agli incroci dovute ad una segnaletica stradale troppo timida nell’indicare la presenza di una Zona a Ciclabilità Diffusa. Ciononostante la via appare ugualmente molto più sicura da percorrere se paragonata al trafficato e sconnesso percorso delle Riviere; la presenza delle biciclette inoltre contribuisce a scoraggiare il traffico automobilistico a moderare la velocità degli autoveicoli e a rendere la strada più vivibile. Prima di procedere alla chiusura alla bici delle Riviere restano però da sciogliere alcuni importanti nodi. Innanzitutto è necessario provvedere alla prosecuzione del doppio senso lungo via del Santo per creare un’asse ciclabile continuo. Poi il divieto alle bici del tratto di via Zabarella tra via Cesare Battisti e via S.Francesco tra le 20 di sera e le 9.30 del mattino va eliminato e sostituito con un’apposita cartellonistica. Parimenti va messo in sicurezza l’accesso in via Eremitani per i ciclisti che provengono da Corso del Popolo altrimenti risulterebbe impraticabile l’accesso al percorso ciclabile.
Con l’entrata in funzione del metrobus andrà trovata inoltre una soluzione per il collegamento ciclabile tra la Stazione e Piazza Eremitani. Riteniamo che la realizzazione di una pista ciclabile bidirezionale protetta lungo corso del Popolo al posto di una delle due corsie destinate alle auto si presenti anche come una scelta di riqualificazione dell’area dalla quale la città potrebbe trarre gran giovamento. Sull’altro versante il collegamento ciclabile tra Piazza del Santo e Prato della Valle lungo Via Belludi non dovrebbe incontrare particolari difficoltà ma va progettata la sua messa in sicurezza.