SETTIMANA AMICA DEL CLIMA
Legambiente presenta la mappa delle fonti energetiche rinnovabili a Padova e nel Veneto

Legambiente suona la sveglia agli Enti Locali a pochi giorni dall´anniversario dell´entrata in vigore  del "Protocollo di Kyoto" (venerdì 16), che impegna moltissimi paesi tra cui l´Italia, ad azioni concrete per diminuire le emissioni di gas – come l´anidride carbonica – che provocano l´effetto serra ed i cambiamenti climatici. Lo fa presentando la mappa dell´uso di fonti energetiche rinnovabili nel territorio Italiano.

Si tratta di una fotografia importantissima per capire se almeno una parte del nostro Paese sta cercando di contrastare la pessima tendenza generale offerta dall´Italia, che globalmente vede crescere le emissioni di CO2 di oltre il 12% rispetto al 1990. Diventa così ancor più impegnativo l´obiettivo fissato dall´accordo di Kyoto, per il quale, entro il 2012, dovremmo aver diminuito le emissioni del 6,5% rispetto al 1990. Attualmente  le nostre emissioni invece di diminuire aumentano.

Il ritratto che esce dallo studio di Legambiente sull´uso delle rinnovabili è fatto di  luci ed ombre. Sugli ottomila comuni Italiani sono 1.262 quelli che a vario titolo si stanno muovendo per utilizzare o promuovere l´utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, mentre circa 6200 non stanno ancora facendo praticamente nulla.

Ma qual è la performance di Padova?
In generale
, anche se i numeri sono ancora  piccoli, è da apprezzare che Padova sia in campo, sia per il solare termico che per quello fotovoltaico, insieme ai 1262 comuni che hanno imboccato la strada delle rinnovabili. Va ricordato poi che Padova sta affrontando questi temi da pochissimo tempo. Se si eccettua il PENCO (il piano energetico comunale) fatto redarre dall´allora Assessore all´Ambiente Gianangelo Gennaro,  durante la prima amministrazione Zanonato, purtroppo rimasto lettera morta, si più affermare che solo con l´attuale Assessore all´Ambiente Francesco Bicciato le cose hanno iniziato a muoversi.

Ecco dunque alcuni elementi di valutazione (per il dettaglio si vedano le tabelle scaricabili più avanti).

Per quanto riguarda il solare fotovoltaico, che trasforma direttamente la luce del sole in energia elettrica, installato in impianti di proprietà comunale, Padova risulta al 60esimo posto tra i 129 comuni con più di 5.000 abitanti dotati di tali impianti in Italia, e settima sui 12 comuni veneti che hanno fatto questa scelta. Per formare la graduatoria è stata presa in considerazione la potenza installata (KiloWatt).

A livello nazionale il Comune con la maggiore potenzia installata in edifici di sua proprietà è risultato Napoli con 351 KW. I pannelli fotovoltaici di Padova sono alla Guizza sulla struttura di ricovero del Tram: installazione da 18 Kw che produrrà 22.500 KWora/anno.

Per quanto riguarda la diffusione del solare fotovoltaico nei comuni con più di 5.000 mila abitanti, in tutt´Italia risultano 409 i centri urbani che ospitano tali impianti. Per formare la graduatoria sono stati presi in considerazione i KiloWatt installati ogni 1000 abitanti. A livello nazionale si è classificata prima Lecce con 6000 kw installati e  64,733 Kw per abitante. Padova risulta 377settesima in Italia, e 67esima nel Veneto (dove sono 71 i comuni ad aver fatto questa scelta) con 18,72 Kw installati, pari a 0,091 KW ogni 1000 abitanti. Buoni piazzamenti invece per alcuni comuni della provincia, come Carmignano di Brenta con 35,81 Kw installati, pari a 5,095 kw ogni mille abitanti, al 18ttesimo posto in Italia e terzo nel Veneto. Segue Cittadella 29esima in Italia e sesta nel Veneto.

Per quanto riguarda l´uso del solare termico (che trasforma il calore del sole in acqua per usi civici) nell´edilizia comunale,  Padova con 24 metri quadrati di pannelli solari installati si colloca 46esima in Italia, dove sono 74 i Comuni con più di 5000 mila abitanti ad avere attivato l´uso di questa fonte in strutture proprie, e quinta sui 5 comuni veneti. In Italia il comune primo classificato è Catania con 1410 metri quadrati di panelli solari.

Va detto inoltre che il Comune di Padova a breve provvederà all´installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria: al Campo Sportivo Voltabarozzo – 6 mq; alla Scuola materna Boranga – 6 mq; alla Scuola materna Aquilone – 6 mq: alla Scuola materna Collodi – 6 mq.

Per quanto riguarda la diffusione del solare termico nei comuni, in tutt´Italia risultano 78 i centri con più di 5.000 abitanti che ospitano tali impianti (11 nel Veneto). Per stilare la classifica sono stati presi in considerazione i metri quadrati di pannello solare ogni 1000 abitanti. Della Provincia di Padova si piazzano solo Mestrino, 17settesimo in Italia e secondo nel Veneto con 150 metri quadrati di pannelli installati pari a 22,7 metri per 1000 abitanti e Limena, 53esima in Italia e ottava nel Veneto, con 25 metri quadrati di pannelli installati pari a 3,6 per 1000 abitanti. Il Comune primo classificato a livello nazionale è Maratea, con 500 metri quadrati di pannelli solari installati, pari a 95 metri per 1000 abitanti.

Risparmio energetico

Non va dimenticato poi che Padova ha in atto un piano di risparmio energetico, la cui cura è importante quanto lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Sono in fase di realizzazione gli interventi di riqualificazione dell´efficienza degli impianti elettrici e termici in immobili di proprietà dell´amministrazione Comunale.

Sono programmati interventi sugli impianti semaforici che prevedono la sostituzione delle attuali lampade ad incandescenza con lampade a LED da 15 W.

Gli interventi sugli impianti di illuminazione pubblica prevedono la sostituzione di 650 punti luce (armature e lampade) obsoleti.

Ritroviamo inoltre Padova tra i Comuni promuovono con varie azioni lo sviluppo dell´utilizzo delle energie rinnovabili.

La tendenza generale in atto ci dice che stanno aumentando i comuni che investono sulle fonti rinnovabili perché conviene, e non solo da un punto di vista energetico e ambientale, ma anche occupazionale e di qualità dello sviluppo. Grazie alle rinnovabili si sono creati nuovi posti di lavoro, portati servizi e create nuove prospettive di ricerca oltre, naturalmente, ad un maggiore benessere e qualità della vita.

Solare, eolico, biomasse, idroelettrico, geotermia sono risorse straordinarie del territorio Italiano ma che hanno bisogno di precise scelte e politiche di intervento. Rappresentano  la migliore opportunità per una generazione energetica distribuita che permetta ai Comuni di diventare in poco tempo protagonisti di interventi capaci di portarli a una progressiva autonomia energetica. La scommessa è quella di investirci affinché i Comuni diminuiscano i costi energetici per i cittadini, utilizzino ed eventualmente esportino elettricità prodotta da fonti pulite (diminuendo così la dipendenza da grandi reti, centrali e fonti tradizionali)  azzerando le emissioni e riducendo la propria bolletta energetica.

Scarica il dossier sulla situazione nel comune di Padova e nel Veneto (doc, 190 KB)
Scarica il dossier completo (pdf, 490 KB )