STRADE PADOVANE ANCORA INSICURE PER I CICLISTI
Nel 2009 diminuiscono gli incidenti ma sono ancora troppi

In occasione della Giornata Nazionale della Bicicletta, Legambiente Padova presenta l’annuale rapporto sulla sicurezza stradale dei ciclisti in città. “Proprio in questi giorni in cui Padova si candida a Capitale della Bicicletta – annuncia Sandro Ginestri Coordinatore di Legambiente Padova – torniamo a chiedere a gran voce che l’annunciato Bici Masterplan venga presentato e discusso con la cittadinanza, per poter individuare gli interventi più urgenti e partire al più presto con un progetto importante per mettere in sicurezza e rilanciale l’uso della bicicletta in città. Abbiamo infatti l’impressione che dopo avere agito bene negli ultimi anni il Comune stia ora abbassando la guardia sul fronte della mobilità ciclabile, concentrandosi su interventi più semplici o promozionali, senza incidere sui veri nodi critici. Infatti le strade di Padova – spiega Ginestri – continuano ad essere un luogo poco sicuro per i ciclisti, anche se l’innegabile sviluppo delle piste ciclabili negli anni scorsi conferma la loro utilità in termini di sicurezza.

Prosegue infatti la progressiva diminuzione degli incidenti occorsi alle bici che fino al 2004 erano in costante crescita: nel 2009 sono stati 339 rispetto ai 355 del 2008 e i 387 del 2007. Purtroppo non diminuisce invece il numero dei feriti, né il numero dei morti in bicicletta che sono addirittura un terzo di tutti i decessi avvenuti nelle strade padovane l’anno scorso (tutti i veicoli). Numeri ancora troppo alti, e perciò alla vigilia delle ultime elezioni comunali Legambiente ha consegnato una nuova petizione con 8.000 firme che indicavano gli interventi prioritari da realizzare. La promessa dell’Assessore alla mobilità Ivo Rossi fu quella di mantenere alto l’impegno – anche economico – nella realizzazione e sistemazione della rete ciclabile cittadina. Servono  decisioni coraggiose a partire dalla realizzazione di una continua zona a ciclabilità diffusa nel centro storico, da attrezzare con apposita segnaletica.

 Tra le vie più incidentate nel 2009, spicca via Facciolati, la strada più utilizzata dalle bici al di fuori dal centro storico, dove la pista ciclabile non è stata però ancora completata e dove servono interventi per creare maggior attenzione anche alla pista già esistente.

Segue via Aspetti che assieme al forte numero di incidenti registrati al Borgomagno sta a dimostrare che il problema della convivenza col tram è ancora tutto da risolvere e sconta la  mancata progettazione di percorsi per i ciclisti funzionali e protetti lungo il suo percorso.  

In via Chiesanuova fa ben sperare la mancanza di incidenti registrati l’anno scorso nelle intersezioni con le rampe della tangenziale sul Cavalcavia. Frutto forse dell’onda emotiva ancora viva dopo l’incidente mortale che ha coinvolto una giovane studentessa due anni fa, ma sicuramente anche degli interventi di sistemazione realizzati nel frattempo dal Comune: primi fra tutti gli attraversamenti rialzati. Rimane invece vivo il problema dei numerosissimi stop lungo tutta la pista.

 

CICLISTI COINVOLTI IN INCIDENTI 2006-2009

 

2006

2007

2008

2009

Incidenti rilevati (tutti i veicoli)

2137

2085

1841

1694

Coinvolte biciclette

378

387

355

339

Ciclisti feriti

296

334

301

302

Ciclisti deceduti

1

3

3

3

 Fonte: Polizia Municipale. Elaborazione: Legambiente

LE VIE PIU’ PERICOLOSE per NUMERO INCIDENTI

 

 

2008

2009

via Aspetti

14

13

via Facciolati

9

16

via Chiesanuova

10

10

cavalcavia Borgomagno

10

9

via Venezia

11

6

via Gattamelata

6

5

via dei Colli

4

7

via Sorio

7

3

riviera Ponti Romani

np

7

via Grassi

7

np

 Fonte: Polizia Municipale, Elaborazione: Legambiente