Su Facebook il nucleare ha già perso

Se si dovesse votare su internet non ci sarebbero dubbi: gli italiani sono in massa contro il nucleare. E’ questo che si intuisce dando una veloce occhiata ai vari gruppi e pagine nate su Facebook, il più importante social network italiano. Decine e decine sono le pagine nate per opporsi al nucleare e promuovere le energie rinnovabili e non solo nell’ultimo periodo, quando in molti hanno iniziato a organzziarsi per il referendum che si svolgerà il 12 giugno.

La differenza fra le pagine antinucleare e quelle nucleariste è veramente significativa: se si cerca “no al nucleare” sono decine i risultati che il motore di ricerca interno a Facebook fornisce; viceversa quando si cerca pagine favorevoli al nucleare i risultati son ben diversi. In totale sono una manciata di pagine fra cui la più importante ha solo 3000 iscritti. Le restanti sono pagine da qualche centinaio (due) o da qualche decina di iscritti. Ben diverse le pagine che hanno nel loro nome le parole “No al nucleare”: la prima pagina ha 70.000 iscritti e la seconda 50.000. Diversi poi i gruppi locali che si oppongono al ritorno dell’energia atomica: il gruppo veneto ha da solo 7000 iscritti.

Da poco è stato inoltre aperto la pagina del comitato nazionale vota si per fermare il nucleare che in pochi giorni ha già 8.000 fan.

Il confronto è dunque impietoso, e lo è ancora di più se si confrontano le pagine di sfottò: mentre la pagina “Questa centrale nucleare avrà più fan di un misero pannello solare” (perché misero? n.d.r.) piace solo a 888 persone, piace al doppio la pagina “Questa pala eolica avrà più fan di una centrale nucleare” , e a 3000 la pagina “Il sole avrà più fan di una centrale nucleare”.

Sui gruppi poi il confronto regge ancora meno, dato che il solo gruppo 1 milione di iscritti per fermare le centrali nucleari in Italia conta più di 100.000 iscritti .

Insomma: le pagine contro il nucleare sono nettamente più diffuse e con molti più iscritti. Benchè però internet sia diventato un importante strumento di comunicazione politica, la maggior parte delle persone continua a informarsi grazie alla televisione. Questi numeri ci devono quindi servire a prendere coscienza che in generale, chiamate a prendere una posizione, le persone sono tendenzialmente contro l’energia nucleare. Ma le persone vanno informate e i nuclearisti faranno di tutto per far passare sotto silenzio questo referendum.

L’esistenza di tutte queste pagine Facebook possono quindi essere un importante strumento non solo comunicativo, ma anche organizzativo di questa lunga e difficile campagna elettorale.