VIA BELZONI A 30 KM/H. LEGAMBIENTE: BENE, ORA IN TUTTA LA CITTÀ

VIA BELZONI A 30 KM/H

LEGAMBIENTE: BENE, ORA IN TUTTA LA CITTÀ

Accogliamo favorevolmente la notizia dell’istituzione della zona a 30km/h in via Belzoni, negli anni
protagonista di numerosi incidenti e dove insistono luoghi di studio. Lo chiediamo da tempo: la
sicurezza stradale deve diventare una priorità, anche a livello locale.

I numeri parlano chiaro: in Italia il 73% degli incidenti e il 43% delle vittime avvengono su strade
urbane e una delle tre cause principali è costituita dall’eccesso di velocità. Oltre il 90% degli
incidenti sono imputabili a veicoli a motore e nell’80% dei casi le vittime sono utenti vulnerabili,
quali pedoni e ciclisti. A Padova, ogni anno sono circa un migliaio gli incidenti e altrettanti feriti,
numeri che ci collocano tra le città italiane dove è più pericoloso spostarsi.

“La riduzione della velocità di circolazione delle auto è dunque un provvedimento essenziale, da
considerarsi al pari di un dispositivo di sicurezza, per rendere più sicure le nostre strade – dichiara
Francesco Tosato, Presidente di Legambiente Padova – e a chi pensa che l’abbassamento del
limite di velocità nelle strade urbane da 50 km/h a 30 km/h non possa influenzare l’incidentalità, sia
in termini di probabilità che di gravità, ricordiamo che qualche altro dato: alla velocità di 30 km/h
l’angolo di visuale del conducente raddoppia rispetto a quello che si ha viaggiando a 50 km/h, e in
caso di investimento di un utente vulnerabile la probabilità di decesso della vittima si riduce
passando dal 50% al 10%”

Non c’è poi da preoccuparsi per i tempi di percorrenza: la velocità media di spostamento in ambito
urbano è già oggi molto bassa e non supera quasi mai i 30 km/h, non è però costante: la velocità
massima è infatti di molto superiore, provocando numerosi e rischiosi “stop&go”. Garantire una
velocità media costante fluidifica il traffico, come dimostrano vari studi condotti anche in grandi
città europee. Pur non essendo il vantaggio più evidente, anche a parità di composizione modale,
la riduzione della velocità comporta inoltre un miglioramento della qualità dell’aria e una riduzione
delle emissioni, nonché una riduzione del rumore percepito.

“L’invito rivolto all’Amministrazione è di proseguire in questa direzione, per rendere Padova una
Città30, anche intervenendo con restringimenti della carreggiata e sensi unici in vie ora utilizzate
per aggirare le arterie principali e rendere così effettivo il limite di 30km/h. Vanno poi messe in atto
misure straordinarie nelle vie dove sono presenti plessi scolastici, come l’istituzione di strade o
zone scolastiche” – conclude Tosato.