Blasco: l’originalità dell’usato

Siamo andati a trovare Raffaella, la simpatica proprietaria di Blasco, quel negozietto (pieno pieno di vestiti!) in via Dante, con l’insegna al neon rosso che è ormai un punto di riferimento per chi passa abitualmente di lì. Davanti a un caffè (fatto con la strategica macchinetta dietro al bancone) Raffaella ci ha spiegato un po’ come è nato il suo lavoro: “Blasco nasce nel ’96. L’idea è di due ragazzi, una coppia, io e quello che poi è diventato mio marito. Avevamo 25 anni e la voglia di un lavoro nuovo, un lavoro nostro, qualcosa che desse spazio alla creatività dopo anni di lavoro ripetitivo, in ufficio…”

Una scelta coraggiosa, che molti giovani ora non riuscirebbero a fare, nata un po’ per caso: “Abbiamo vagliato diverse possibilità, c’era anche l’idea di aprire un… sai, quei furgoncini che fanno le crêpes di notte! … avevamo anche considerato l’idea del bar, poi stati ispirati da un negozio di Modena e ci siamo buttati all’avventura, proviamo – ci siamo detti – male che vada torniamo a fare quello che facevamo! Siamo partiti senza sapere niente di niente e abbiamo cercato fornitori, abbiamo girato… e così è partito”.

Ed è partito bene, l’idea è piaciuta subito – all’epoca c’era un solo negozio di abiti usati a Padova, mentre negli anni a seguire ne sarebbero spuntati degli altri – e così Raffaella e suo marito non sono dovuti tornare in ufficio. Il nome, Blasco, deriva dalla passione dei due per Vasco Rossi. “Siamo cresciuti con lui, per cui è diventato un po’ il simbolo della nostra iniziativa”.

Perché comprare usato? “Perché hai modo di vedere e toccare cose che non si fanno più, non esistono più quei tessuti, non esiste più quel tipo di confezione, non esiste più quella qualità… e poi lascia spazio all’originalità, perché ogni pezzo è diverso dall’altro, riesci ad accontentare tante tipologie di persone con svariati gusti! Sei proprio sganciata dalle mode… E ovviamente anche per una questione di riciclaggio… Penso che una cosa debba essere utilizzata fintanto che è buona, in buone condizioni, non si possono distruggere cose belle, perfette! Soprattutto adesso, a maggior ragione!” ed è proprio adesso infatti, tra crisi economiche ed ambientali, che le persone hanno cominciato a rivalutare l’usato.

Ma da Blasco si possono trovare anche creazioni uniche: da qualche anno infatti Raffaella vende magliette e felpe con stampe ideate da lei e dai suoi amici. “Ultimamente mi sono indirizzata verso la simbologia, quindi l’Om, il Tao, il simbolo dell’eternità, la spirale… insomma una serie di simbologie positive, però adesso ho voglia di nuovo di cambiare… vediamo cosa tiriamo fuori!”. La voglia di reinventarsi sembra proprio un tratto caratteristico del progetto, infatti aggiunge: “poi a me piacerebbe anche tanto, dato che comunque ho anche capacità di cucito – ho fatto un po’ di corsi – riuscire a trasformare i vestiti. So che c’è chi lo fa, per esempio a Berlino dei giovani stilisti hanno messo in piedi delle aziende e fanno questo tipo di lavoro…”

Certo, per tutte queste cose servirebbe tempo, ma per ora Raffaella segue il negozio da sola, e confessa che non è facile, “quando poi hai figli che ti richiamano all’ordine… Adesso sto valutando per questioni familiari in questi giorni di cambiare un pochino l’orario del negozio, chiudere un po’ prima la sera per potermi dedicare con un po’ più di tranquillità alla famiglia… cioè, sì lavorare, però bisogna cercare di portare avanti bene tutto, altrimenti… se qualcuno perde qualcosa non vale, io sono dell’idea che si lavora per vivere, non si vive per lavorare!

Anche se lavora da sola, però, ci sono sempre gli amici che danno una mano: oltre che seguire l’intuito personale, infatti, Raffaella ama raccogliere opinioni dai suoi clienti, tanti giovani, che contribuiscono attivamente consigliando ciò che piace a loro, quello che vorrebbero avere. E infatti oltre all’usato e a creazioni proprie, Blasco offre anche abiti etnici, bigiotteria e accessori. Il legame con i ragazzi è molto forte: se vi capita di passare di lì, fermatevi a dare un’occhiata ai muri dai colori sgargianti: sono pieni di dediche, frasi e disegni di tutti gli amici – numerosi – che passano di lì. “E che due anni fa ci siamo trasferiti! Dovevi vedere i muri del vecchio negozio, non c’era più spazio per scrivere nient’altro!”.

Potete trovare Blasco in Via Dante, 73 e con la tessera di Legambiente avrete il 10% di sconto!

Bianca Bonollo – Legambiente Padova