Edilizia ecologica a Padova? C’è un’occasione da non sprecare

La lottizzazione PILLI, a Pontevigodarzere, è il tassello mancante del piano guida approvato nel 2008 che, assieme ai piani già approvati nelle adiacenti aree Idrotermici e Morandi, darà un nuovo volto al rione, dotandolo di un luogo centrale avente dignità urbana. Si tratta di un sistema di piazze pedonalizzate, che connettono gli edifici privati con gli spazi pubblici ed in particolare con il nuovo centro civico e con un’ampia area a parco adiacente al plesso scolastico.

La viabilità lungo via Pontevigodarzere, inoltre, sarà interrotta e sarà trasferita lungo una via di circonvallazione a ridosso dell’area Morandi, in modo da consentire che il sistema dei percorsi pedonali possa collegare trasversalmente le lottizzazioni, ricucendo così il territorio in corrispondenza del nuovo centro del rione.

La lottizzazione PILLI ha però, rispetto alle altre, alcune peculiarità, che consistono nella presenza al suo interno della maggior parte degli spazi a standard e, soprattutto, nella previsione di realizzare un’edilizia con alte caratteristiche di sostenibilità ecologica, ambientale ed energetica.

Nella relazione del piano, infatti, si afferma di voler accogliere le raccomandazioni contenute nel capo IV – “Obiettivi di qualità edilizia e urbanistico ambientale degli edifici” – del Regolamento Edilizio e di porre quindi attenzione alle seguenti priorità:

  • recupero delle acque meteoriche e reflue;

  • permeabilità del suolo;
  • contenimento dei consumi idrici;
  • orientamento ottimale degli edifici;
  • prestazioni energetiche e loro certificazione;
  • impianti di climatizzazione (solo dove, e se, indispensabili) centralizzati;
  • impiego di energie alternative;
  • raccolta dei rifiuti in isole ecologiche interrate.

L’ambizione è quella di dare origine, nella città, alla prima lottizzazione interamente ecologica. Se ciò avvenisse, ci troveremmo di fronte ad un intervento che rappresenterebbe un fatto del tutto innovativo nell’edilizia padovana. Un intervento che potrebbe segnare l’inizio di un nuovo modo di costruire, improntato alla completa sostenibilità ambientale.

Vi è però un pericolo: che questa ottima ed innovativa impostazione del piano non trovi, poi, concreta attuazione nella fase realizzativa.

Quanto riportato nella relazione, infatti, è puramente indicativo e non impegna in modo coercitivo chi realizzerà concretamente gli interventi edilizi, che avrà ampia discrezionalità nel recepire le raccomandazioni del Regolamento Edilizio sulla qualità edilizia e ambientale degli edifici.

Per non sprecare una straordinaria opportunità, auspicata dagli stessi estensori del piano, Legambiente è intervenuta nell’iter di approvazione della lottizzazione, presentando alcune osservazioni in cui sono stati chiesti, principalmente, i seguenti adeguamenti:

  • le indicazioni della relazione sulla qualità edilizia ed ambientale del piano siano rese cogenti, trasferendole all’interno delle norme tecniche di attuazione dello stesso.

  • gli obiettivi di qualità vengano resi misurabili, introducendo dei valori minimi di efficienza, sia per quanto riguarda il risparmio energetico, ed il ricorso alle fonti rinnovabili, che per quanto riguarda la eco-compatibilità dei materiali. Il raggiungimento degli obiettivi minimi prescritti dovrà essere, inoltre, oggetto di certificazione da parte dei progettisti.
  • l’impatto della nuova lottizzazione sia sostenibile, sotto il profilo idraulico e geo-ambientale, attraverso la certificazione del rispetto del principio dell’invarianza idraulica, riferita all’attuale situazione, e dell’avvenuta bonifica, a termini di legge, dei fattori inquinanti del terreno.

A carattere generale si è chiesto, infine, che il comune di Padova voglia assumere le norme di attuazione del piano PILLI, modificate così come richiesto, come norme tipo per tutte le lottizzazioni previste dal piano urbanistico comunale, al fine di affermare la decisione che l’edilizia padovana sarà d’ora in poi improntata alla sostenibilità ambientale ed al risparmio energetico.

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Lorenzo Cabrelle – Legambiente Padova