Emergenza profughi

A seguito degli avvenimenti che si susseguono in Libia e in altri Paesi del Maghreb, dove migliaia di persone, in particolare giovani, hanno manifestato e stanno ancora manifestando contro governi tirannici e oppressivi per richiedere giustizia, libertà e democrazia, l’Europa e l’Italia hanno il dovere di sostenere concretamente l’avvio dei processi di trasformazione democratica, debbono evitare allarmismi (anche da parte dei mezzi di comunicazione) e il possibile diffondersi nella popolazione di sentimenti di paura verso coloro che fuggono dalle violenze in atto.

Le Organizzazioni sindacali e le associazioni, chiedono l’avvio di un chiaro intervento condiviso fra Governo, Regioni ed Enti Locali al fine di trovare soluzioni per dare un’adeguata accoglienza ed una possibile sistemazione idonea a queste persone in fuga dai loro paesi che arrivano nel nostro territorio.

Per noi non si tratta di “emergenza profughi”, in quanto per il nostro territorio Provinciale riguarda 378 persone; come Cgil-Cisl-Uil- Acli-Caritas diamo alle Istituzioni la piena disponibilità per una gestione in sinergia di tale fenomeno, richiedendo il coinvolgimento di tutte le realtà che nel nostro territorio, a vari livelli, si occupano di accoglienza dei cittadini migranti.

Si concorda con la decisione istituzionale di suddividere gruppi di persone nella nostra provincia, offrendo una chiara rete di accoglienza territoriale. Tutte le istituzioni e i cittadini sono chiamati ad un grande atto di responsabilità creando tutte le condizioni utili a garantire una prospettiva di accoglienza, riconoscendo i diritti umani a queste persone e cogliendo la possibilità di inserirli nel tessuto sociale.

Chiediamo alle istituzioni locali, ognuna per le proprie funzioni e responsabilità, di attivarsi affinché l’accoglienza sia possibile dando altresì vita celermente ad azioni che permettano una reale integrazione sociale a garanzia del rispetto dei diritti umani.

Allo stesso tempo e con vera urgenza, chiediamo al Prefetto un tavolo di confronto territoriale tra le parti istituzionali, quelle sociali e le organizzazioni che si occupano dei migranti, per garantire un’azione sinergica utile a fornire corrette informazioni, accoglienza diffusa e azioni reali di inserimento dei migranti coinvolti in questa difficile situazione.

CGIL – CISL – UIL – ACLI – CARITAS