Il mistero della ZTL continua

Il mistero della ZTL continua
Assessore Rossi, non sono troppi permessi provvisori emessi per entrare in ZTL?
I permessi provvisori stanno a significare che finalmente le categorie economiche pagano. Prima dell’entrata in funzione dei varchi elettronici pagavano 10 euro l’anno per entrare in centro storico, ora invece ne pagano 360. Non solo. Il permesso è valido solo per il tempo necessario al carico-scarico.
Come spiega l’aumento di permessi?
Non c’è un aumento. Prima nessuno controllova e i mezzi entravano ogni volta che lo ritenevano opportuno. Anche per quanto riguarda il mercato non c’era alcun controllo controllo. Avevamo una ZTL virtuale.
Cosa dice a chi afferma che i permessi commerciali sono troppo numerosi?
Il titolo di accesso vale solo per fasce orarie e per carico-scarico. Con l’entrata in funzione dei varchi elettronici abbiamo censito e regolarmente certificato decine di migliaia di veicoli della città e della provincia. Un passo necessario per evitare le multe.
Sono molti i permessi per gli artigiani…
Questa è una città che vive, gli artigiani servono e quindi hanno la possibilità di entrare in centro e lavorare
Anche i permessi per i disabili sono aumentati in maniera notevole
Prima non erano stati censiti e per accede alla zona blu bastava la semplice esposizione del tagliando. Ora le telecamere individuano la targa oppure vengono neutralizzate dal telepass, quindi è necessario essere registrati. Non sono stati registrati solo i disabili residenti in città ma anche quelli residenti in provincia.
Come valuta l’esperienza della ZTL?
In maniera positiva perché le auto in centro sono drasticamente diminuite. Infatti adesso, durante il giorno, abbiamo i parcheggi liberi perché abbiamo espulso le macchine.
I trasgressori sono molti, cosa fare per fermarli?
Con gli incivili non esistono strumenti di contrasto. C’è chi considera le regole un optional e con questi, al di là di applicare il codice e multare, non è possibile mettere in atto una strategia.