LEGAMBIENTE: “ELIMINARE IL TERMINAL BUS TURISTICI “
Per riqualificare il Prato e difendere le statue danneggiate dallo smog

La vergognosa situazione di abbandono in cui si trovano da anni le 78 statue del Pra´ della valle e le richieste pervenute da numerosi padovani hanno suggerito a Legambiente e Amissi del Piovego di costituire una Commissione di inchiesta sulle cause e sui responsabili di tale situazione. Commissione che si scioglierà soltanto quando saranno decisi i provvedimenti relativi alla tutela delle statue.

"Un primo intervento per diminuire il carico di inquinamento e la pressione automobilistica su Prato della Valle, la cui prova tangibile sono le 36 statue gravemente danneggiate, è l’eliminazione totale del parcheggio per i bus turistici che da anni arrivano e sostano in Foro Boario". A sostenerlo è Andrea Nicolello, Vice Presidente di Legambiente Padova. "E’ lo stesso arch. Crotti – continua Nicolello – a dichiarare nella sua relazione progettuale che in Prato della Valle <<viene aumentata l´offerta di trasporto pubblico e la qualità degli spazi di relazione per i movimenti pedonali e in bicicletta>>. Di conseguenza è possibile eliminare l’attuale terminal dei bus turistici, prevedendolo ad esempio esclussivamente al parcheggio sud del tram.

Purtroppo nel progetto di Crotti è confermata la realizzazione di un terminal di dimensioni notevoli anche se leggermente ridimensionato rispetto all’attuale (sono 30 i posti previsti rispetto i 36 attuali). Ma continuare a far arrivare i bus turisti in centro storico non aiuta a risolvere i problemi dell’inquinamento, quando ben sappiamo che molti di queste corriere sono modelli euro 0. Da anni inoltre il comitato di via Carducci denuncia, inascoltato, il comportamento irrispettoso della maggioranza degli autisti che sostano per ore col motore acceso.

Posizionare al parcheggio scambiatore del capolinea sud del tram alla Guizza il terminal dei bus turistici è invece una possibilità da cogliere.

Corrisponde alle richieste più volte formulate dal comitato e dalla popolazione che vive attorno a Prato della Valle, accoglie le indicazioni del Consiglio di Quartiere 4 che paventa che piazzale Santa Croce, via Marghera, via Carducci e via Acquapendente debbano ancora una volta subire il carico di PM10 e di congestione dovuto ai torpedoni in ingresso verso il centro.

Sul tram i turisti anziani e le persone diversamente abili non incontrano barriere architettoniche che invece rendono loro impossibile l’utilizzo dei pollicini o navette. Quindi che il tram diventi il mezzo moderno di ingresso al centro per i turisti dei viaggi organizzati e dei pellegrini non solo è un biglietto da visita moderno di una città che scommette sulla mobilità sostenibile, ma è anche un modo per garantire l’accessibilità ai disabili altrimenti negata.

Un esempio di provvedimento dettato dalla salvaguardia del patrimonio monumentale e contro l’inquinamento, sulla falsariga di Mantova che applica il road pricing per le corriere o di Bologna che le vieta nel centro storico, che migliora per tutti la qualità della vita, turisti compresi.