LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA, WWF SU VILLA DI ASCIETRO
Il Comune di Montegrotto verifichi le irregolarità contestate

In base all’art. 30 della legge urbanistica regionale, la Provincia ha il potere di annullare i provvedimenti comunali in contrasto con norme e regolamenti edilizi e urbanistici.

Proprio alla Provincia si sono rivolte, ancora nel marzo scorso, le sezioni padovane di Legambiente, Italia Nostra e WWF per chiedere l’annullamento del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Montegrotto all’on. Ascierto per la villa sui Colli, in località Turri.

Nel loro esposto le Associazioni sottolineano alcuni degli aspetti che evidenziano la dubbia regolarità del permesso rilasciato all’onorevole. In particolare ricordano che, stando alla legge regionale 4/2008, sono possibili ampliamenti “esclusivamente a favore degli edifici che alla data di entrata in vigore della legge risultino essere già case di abitazione (e quindi possedere l’agibilità)”.

Ricordano inoltre che ogni ampliamento autorizzato deve avvenire “nel rispetto integrale della tipologia originaria” dell’edificio, garantendo cioè (come chiarisce la circolare illustrativa della legge 4/’08, “il mantenimento delle forme tradizionali locali dell’edilizia rurale”. Ricordano ancora quell’ulteriore esplicito passaggio della stessa circolare che chiarisce inequivocabilmente che “possono essere consentiti interventi che rispettino in ogni caso le caratteristiche tipologiche della edificazione rurale e del contesto insediativo in cui tali edifici si inseriscono, componendosi armonicamente con l’edificio esistente”.

Ora la Provincia, come previsto dal regolamento, ha trasmesso l’esposto al Sindaco di Montegrotto perchè verifichi la fondatezza dei rilievi contestati.

Sarà certamente interessante per tutti conoscere questa risposta, che deve essere fornita entro 60 giorni dalla richiesta (ne sono già passati più della metà). Giusto capire perchè mai un intervento come quello contestato lo si sia ritenuto rispettoso di norme così chiare e che dovrebbero valere per tutti i cittadini, onorevoli o no.