LEGAMBIENTE SU PROGETTO ROSSI PER IL PORTELLO#st#“ECCO UN MODELLO DA SEGUIRE PER STRAFFICARE LA CITTA’”.

Padova ha una forma stellare: le periferie sono cresciute lungo le vie radiali che collegano la città alla provincia. Oggi le radiali sono assi di attraversamento che sostengono più funzioni fra loro in contrasto: traffico d’attraversamento extraurbano; traffico locale; assi di convergenza sul centro urbano; vie mercato con concentrazioni di funzioni primarie (servizi, scuole, negozi, ecc.).
Ogni giorno sono 292.000 gli spostamenti su auto di chi entra ed esce dalla città, e rappresentano la massa più consistente del traffico.
Di fatto le radiali sono in stato di precollasso o collasso, soprattutto nelle ore di punta.
Soffocata dalle auto lungo ciascuna delle radiali c’è un luogo centrale di quelle periferie, l’area baricentrica del rione. E’ lì che il traffico d’attraversamento andrebbe bloccato.
“Il progetto di Ivo Rossi per il Portello sembra finalmente prendere atto di questa necessità – commenta Andrea Nicolello – Vice presidente di Legambiente: se diventasse esecutivo opererebbe un’interruzione al traffico di attraversamento proprio è in corrispondenza dell’incrocio della radiale con la “peri-centralità”. E’ lì che bisogna creare una zona di pedonalità che assolva molteplici funzioni: dare un senso di identità, facilitare processi di socializzazione, bloccare il traffico di attraversamento.
Ma non si ottiene il nucleo centrale del rione solo attraverso una pedonalizzazione – continua Nicolello. Serve la moderazione del traffico, l’arredo urbano di qualità, occorre prevedere un giardino o area verde, un punto di comunicazione pubblica (totem elettronico, sportello telematico, ecc.). Per altri aspetti serve coinvolgere anche il privato: deors all’aperto in concessione ad esercizi pubblici, segni simbolici di tipo artistico; punti di socializzazione per diverse classi di età; negozi di commercio al dettaglio.
Il progetto sulla mobilità del Portello merita dunque il pieno sostegno, compreso il parcheggio sotterraneo, purchè sia veramente solo per i residenti. Infatti questo progetto si richiama alla forma della città a spicchi, dove attraverso i loop permetterebbe di accedere ad interi quartieri per ogni genere di esigenza (residenziale, commerciale, lavoro, ecc.) ma non di attraversali: è un modello da seguire per tutta la città.”
Delle 15 radiali esistenti a Padova sono 5 quelle che nel prossimo futuro saranno coinvolte nel passaggio del tram, che ridurrà di fatto il traffico di attraversamento. E’ da queste che serve partire, con processi partecipativi, per disegnare una viabilità simile a quella progettata per il Portello: parcheggio scambiatore di testata, strade avvolgenti per il traffico che ha destinazione in quel quartiere, centralità che assolve più funzioni, piano della sosta per i residenti.