PIENA SOLIDARIETA’ A DON ALBINO BIZZOTTO E AL SUO DIGIUNO PER L’AMBIENTE. Bisogna fermare il consumo di suolo

Legambiente sostiene pienamente lo sciopero della fame per l’ambiente di Don Albino Bizzotto, che denuncia la mancanza di attenzione della Politica al problema.

“Ha ragione Don Albino – dichiara Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova – a sottolineare che la crisi ambientale è una crisi globale, da cui deriva anche quella economica che colpisce i paesi ricchi e aumenta le tragedie dei paesi poveri: stiamo tagliano il ramo su ci siamo seduti. Gli equilibri ambientali del Pianeta sono in crisi a causa dell’attuale modello economico, basti pensare ai cambiamenti climatici. Bisogna riconvertirsi ad un modello di sviluppo che tagliando spese assurde come quelle per gli F35 incentivi lo sviluppo della “green economy”, delle energie rinnovabili, blocchi il consumo di suolo e punti ad una mobilità con meno auto e autostrade e più treni e trasporto collettivo.”

“A Padova – continua Passi – i dossier su cui lavorare sono innumerevoli. Bisogna fermare il consumo di suolo a partire dallo stop ai grandi centri commerciali, preservando botteghe ed artigiani di prossimità. Serve un taglio del 50% dell’abnorme possibilità di edificare in città prevista dal Comune (4 milioni e mezzo di metri cubi). Si inizi abbandonando il progetto di nuovi edifici commerciali e autosilo in zona Piazza Rabin – Prato della Valle. E’ un bene che l’auditorium sia ricollocato all’ex Tesoreria, ma il Boschetti va trasformato in area verde. E servirà la massima trasparenza nella realizzazione del nuovo ospedale, recuperando le mura e i bastioni dell’area del vecchio ospedale, su cui non vanno fatte speculazioni edilizie. Si finisca di restaurare il Castello carrarese e si investa su beni storici e artistici, motore di sviluppo sostenibile. Alla città serve inoltre un grande parco per fermare la distruzione del suolo agricolo: si faccia il Parco agro paesaggistico tra la Brenta e il Bacchiglione. Va completata l’idrovia Padova Venezia, non solo contro le frequenti innondazioni che ci colpiscono, ma anche per il trasporto merci, abbandonando invece la camionabile. E in tema di mobilità, e contro lo smog, sì al nuova linea del tram, ma che colleghi anche il futuro nuovo ospedale. Con la fusione delle aziende di trasporto APS-SITA.ACTV si aumenti la frequenza degli autobus, realizzando nuove corsie preferenziali per aumentare la velocità commerciale così risparmiando milioni di euro. E poi bisogna aprire una discussione seria con la città sull’istituzione del pedaggio urbano per chi vuole accedere all’area interna alle tangenziali. Ultima, ma non per importanza, la riconversione energetica di Padova: si approvi un regolamento che preveda il risparmio energetico negli edifici e si potenzi la rete informativi degli “Sportelli Energia”, grazie ai quali siamo tra i comuni con più pannelli solari.