TRAFFICO, PEDAGGIO URBANO A FIRENZE#st#LEGAMBIENTE: “PADOVA SEGUA L’ESEMPIO“

“Una scelta coraggiosa che ci auguriamo anche Padova segua, insieme all’aumento delle corsie preferenziali e dei parcheggi scambiatori, per arrivare a maggiori investimenti sul trasporto pubblico”. Così Lucio Passi, Coordinatore di Legambiente Padova , commenta l’introduzione  del pedaggio urbano a Firenze, annunciata ieri dal Sindaco della città Toscana.

Con l’indicazione del pedaggio di ingresso a Firenze il sindaco Domenici è il primo in italia a raccoglie la proposta di ‘road pricing’ che Legambiente lanciò un nel settembre 2005. Legambiente propose di riprendere l’esempio di Londra, per ridurre il traffico nelle aree urbane, per finanziare e rilanciare il trasporto pubblico e nello stesso tempo limitare l’impatto dello smog. A fare da apripista fu Londra, oggi seguita da Stoccolma e da numerose città europee. Anche a Padova  Legambiente rilancio la proposta  Padova. In questo senso si espresse sulla stampa anche  Nino Pipitone, Capogruppo della Margherita in Consiglio Comunale. Ma il dibattito a Padova stenta a partire, perciò Legambiente sta organizzando un convegno per far conoscere le varie esperienze inernazionali, e che coinvolgerà gli amministratori comunali, e categorie economiche e organizzazioni sociali, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e PadovaFiere, che si terrà in occasione dell’apertura del prossimo SEP (noto salone sull’ambiente della Fiera di Padova), il 15 marzo.

“In tre anni Londra ha raggiunto risultati importanti – come il calo del traffico privato anche fino al 30%, l´aumento della velocità commerciale dei bus e dell’uso della bicicletta, la diminuzione del consumo di carburante, il miglioramento dell´aria. E nuove risorse sono state ricavate per il finanziamento e il miglioramento della qualità del trasporto pubblico. 

“Il pedaggio non deve però diventare una nuova gabella penalizzando chi ha un basso reddito  – conclude Passi:  le risorse raccolte devono essere utilizzate per interventi a favore di coloro che rinunciano a prendere l’auto e di chi più utilizza il servizio pubblico. Lo stesso sindaco di Londra, Ken Livingstone, destina tutte le entrate del pedaggio al miglioramento dei trasporti pubblici, configurando quindi come un trasferimento netto dai "ricchi" automobilisti ai "poveri" utenti dei mezzi pubblici. E’ ovvio  che il pedaggio di ingresso deve costare all’automobilista di più del biglietto del bus o del treno”.