comunicati stampa

VIA GUIZZA STRADA ALTERNATIVA, NON è DETTA L’ULTIMA PAROLA
Mercoledì 7 marzo assemblea con gli abitanti

E’ possibile ridurre l’impatto della strada alternativa a via Guizza? E’ possibile salvare le ultime aree verdi e ottenere il grande parco tra la Guizza e Sant’Agostino? Legambiente e Comitato Guizza ritengono di sì. Negli ultimi mesi abbiamo elaborato nuove proposte. Per presentarli e discuterli coi residenti è stata organizzata una assemblea mercoledì 7 marzo ore 21,00 nella sala di Quartiere di via Santa Maria Assunta (di fronte Cinema PortoAstra).

PM10: RECORD A FEBBRAIO
Legambiente: “Dopo il “Blocco Padano” arrivino le politiche strutturali”

Il mese appena concluso è risultato tra i peggiori nella storia del Pm10 a Padova. Febbraio 2007 ha registrato ben 26 superamenti - spiega Lucio Passi, coordinatore di Legambiente Padova- cosa mai avvenuta, in questo mese, da quando le polveri sottili sono monitorate, cioè dal 2002. Se si eccettuano i giorni successivi al blocco interregionale - domenica 25 - i cui benefici si sono fatti sentire sull´aria che respiriamo, tutti i giorni di febbraio sono risultati inquinanti al di la del limite di legge. Come si vede dalla tabella allegata, solo il 2005 ebbe un febbraio quasi tanto polveroso, con 25 giorni  di superamento, mentre l´anno scorso si registrarono "solo" 18 superamenti. Ma allora c´erano le targhe alterne.

BLOCCO INTERREGIONALE
Legambiente ricorda: “In auto respiri fino a 5 volte più smog che fuori, comincia a farne a meno”

"Respira molto meno smog un pedone e persino un ciclista, nonostante lo sforzo della pedalata, che un automobilista chiuso nel suo abitacolo - sostiene Lucio Passi, coordinatore di Legambiente Padova  -. In particolare per quanto riguarda il benzene, un inquinante la cui cancerogenicità per inalazione è ormai certa, la differenza è addirittura sei a uno, a favore del ciclista.

BLOCCO PADANO: SIA L´ INIZIO DI UNA SVOLTA
Legambiente: “Non dimenticarlo mai, il pm10 è un killer”

Torino, Genova, Milano, Padova,  Verona, Venezia Mestre, Trieste, Bologna, Firenze, Roma. Napoli, Catania, Palermo. Sono queste le 13 città con più di 200 mila abitanti su cui l´APAT, l´agenzia governativa per la protezione ambientale, ha condotto gli studi sull´impatto sanitario dell´inquinamento atmosferico. Sono 8220 i decessi attribuibili in un anno al Pm10.  Più specificamente, sono 8220 i morti che si potrebbero evitare se in queste città si portasse il Pm10 ad una media annuale di 20 microgrammi.