E’ una lotta giornaliera. Al magazzino dell’usato di Mani Tese arriva di tutto, dai mobili della nonna alle biciclette dimenticate in garage, dal servizio di piatti avuto in regalo per il matrimonio (e mai usato) al giradischi con la puntina rotta, mai cambiata perché “non ne vale la pena”.
E’ una lotta perché di mobili, suppellettili, libri, vestiti ed ammennicoli di ogni forma e dimensione sono piene le nostre case, magari dietro le porte, negli angoli più bui e nascosti della casa, dove con talento archeologico ogni tanto si sente il dovere di avventurarsi.