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succede in città

Il CSV supporta i progetti di servizio civile Il Centro Servizio per il Volontariato di Padova ha intenzione di sostenere ed aiutare le associazioni della provincia di Padova che presentano progetti di Servizio Civile sia in ambito nazionale che regionale. Per stimolare le organizzazioni del territorio ad utilizzare questa importante risorsa e per aumentare il numero di giovani impegnati in attività sociali, il CSV intende farsi carico delle spese di progettazione e di formazione. Questo significherà sgravare le associazioni da incombenze burocratiche ed amministrative, così da permettere una maggiore operatività ed efficacia delle azioni. Per fare ciò il CSV identificherà alcune realtà operanti nella provincia in possesso dei requisiti necessari per erogare la formazione ed aiutare nella fase della progettazione. Chiunque fosse interessato può inoltrare una richiesta formale -che verrà discussa dal consiglio direttivo- al seguente indirizzo: info@csvpadova.org o via fax allo 049 86 89 273.

World Social Agenda 2006 – workshops gratuiti per insegnanti

La World Social Agenda è un percorso culturale annuale, nato per informare e formare su tematiche sociali a carattere internazionale, giunto alla sua settima edizione. Promossa da Fondazione Fontana onlus, Consorzio Etimos, Banca Popolare Etica e Civitas, in collaborazione con diversi attori territoriali, dal 2004 ha intrapreso un percorso tematico dedicato alla conoscenza dei diversi continenti: Africa (2004), Americhe (2005), Asia (2006), Europa dell'Est (2007). Il percorso coinvolge numerose associazioni venete che cooperano con il Sud del mondo, comunità di immigrati ed enti di promozione culturale e sociale, oltre a ulteriori iniziative di sensibilizzazione e di educazione alla pace.

Il nuovo ospedale è davvero necessario?

Dovrebbe sorgere su un’area di 100 ettari, per una cubatura di 2 milioni di metri cubi, con una struttura capace da 500 a 1.000 posti letto e un costo per la sola «macchina clinica» stimato fra i 1.000 e i 1.500 milioni di euro, al netto dei terreni e della cittadella da edificare. Se tutti dicono sì, potrrebbe essere pronto entro 15 anni. Potrebbe essere finanziato dai privati al 30% ma dovrà rimanere sotto controllo pubblico sia perché garantisce la salute dei cittadini, sia perché rispode di 10mila operatori sanitari. E’ l’identikit del nuovo ospedale di Padova secondo il progetto descritto dall’Università patavina che prevede anche, per i prossimi 10 anni, la manutenzione dell’Azienda al costo di 350 milioni di euro per il mantenimento dell’esistente. Un progetto che ci sollecita una serie di domande:

Partecipazione

Giovedì della scorsa settimana la commissione urbanistica del consiglio di Quartiere 2 Arcella ha convocato la cittadinanza per presentare e discutere l’ipotesi, nata dal confronto con i tecnici del settore Mobilità, della costruzione di una nuova pista ciclabile in via Pizzolo. La convocazione è chiara: i manifestini affissi soprattutto, ma non solo, lungo la via oggetto del futuro intervento, che congiunge la zona di prima Arcella con la zona di San Carlo, si rivolgono ai cittadini invitandoli a partecipare.

Torna visibile il ponte romano di San Lorenzo

Mercoledì 26 aprile, Legambiente, grazie ai volontari del suo gruppo Salvalarte, restituirà alla fruizione di cittadini e turisti il ponte romano di San Lorenzo, riaprendo il sottopassaggio di Riviera Tito Livio che sbocca in via San Francesco.

Contributo al dibattito sulla riqualificazione della Guizza

In riferimento all’articolo apparso sul Mattino il 14 marzo scorso –“Un dossier diessino per riqualificare il quartiere, la Quercia ripensa la Guizza”-, e a successivi interventi comparsi sui giornali cittadini, come coordinatore del “Comitato Parco Guizza e Salvaguardia Verde” vorrei contribuire al dibattito precisando quanto segue

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Il CSV supporta i progetti di servizio civile Il Centro Servizio per il Volontariato di Padova ha intenzione di sostenere ed aiutare le associazioni della provincia di Padova che presentano progetti di Servizio Civile sia in ambito nazionale che regionale. Per stimolare le organizzazioni del territorio ad utilizzare questa importante risorsa e per aumentare il numero di giovani impegnati in attività sociali, il CSV intende farsi carico delle spese di progettazione e di formazione. Questo significherà sgravare le associazioni da incombenze burocratiche ed amministrative, così da permettere una maggiore operatività ed efficacia delle azioni. Per fare ciò il CSV identificherà alcune realtà operanti nella provincia in possesso dei requisiti necessari per erogare la formazione ed aiutare nella fase della progettazione. Chiunque fosse interessato può inoltrare una richiesta formale -che verrà discussa dal consiglio direttivo- al seguente indirizzo: info@csvpadova.org o via fax allo 049 86 89 273.