Le famose targhette bici, tornano in versione referendum contro il nucleare. Stampale su cartoncio giallo e attaccale sotto il selleno della bici.Regalale ad amici e conoscenti.
Martedì la Camera dei deputati ha approvato la sospensione del nucleare in Italia, lasciando però aperta la porta per un suo ritorno, per far saltare il referendum del 12 e 13 giugno. Ma il referendum va avanti fino a quando (e se) la corte di Cassazione non certifichi che quanto approvato dal decreto cancella il referendum.
A pochi giorni dal plebiscito antinucleare in Sardegna e mentre la Camera discute del decreto Omnibus che vuole cancellare il referendum sull’atomo del 12 e 13 giugno, in Italia si svolgeranno dieci catene umane in altrettanti siti nucleari o candidati a diventarlo. Sabato 21 la manifestazione è a Chioggia.
Padova, comune nel “Patto dei Sindaci”, prevede di ridurre le proprie emissioni di 380.000 tonnellate di CO2 con il proprio “Piano Clima” (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile).
Grande successo del referendum consultivo in Sardegna di domenica scorsa. Il 60% dei cittadini ha votato, superando il quorum e il 98% ha votato contro il nucleare. Ora bisogna vincere quello nazionale del 12 e 13 giugno. Sabato prossimo catena umana a Chiogga e in tutti i siti italiani dove potrebbero costruire le centrali atomiche.
Il Comitato padovano “Vota Sì per fermare il nucleare” ha aperto la campagna referendaria in piazza della Frutta con varie azioni informative. Servono volontari per le prossime iniziative.
Contro il “silenzio atomico” sabato 14 il Comitato padovano “Vota Sì per fermare il nucleare” (composto da decine di associazioni con l’adesione di svariati consiglieri comunali) apre ufficialmente la campagna referendaria in piazza della Frutta dalle ore 11,00.
Il governo fa di tutto perché non si parli del referendum antinucleare. Contro il “silenzio atomico” Sabato 14 il Comitato padovano “Vota Sì per fermare il nucleare” apre ufficialmente la campagna referendaria. Manifesta con noi in Piazza della Frutta, appuntamento iniziale alle 11.
E’ stato un sit-in allegro, colorato e pacifico, quello organizzato dal Comitato Vota sì contro il nucleare davanti al centro congressi Papa Luciani. Cinquanta attivisti di Legambiente, Green Peace, MIR, Assopace, Comitato lasciateci respirare, Comitato Insegnanti-Genitori, Ya basta, aderenti al comitato, muniti di striscioni e bandiere, hanno volantinato e megafonato all’ingresso, ed innalzato uno striscione aereo sollevato da palloncini.
Martedì scorso, anniversario della catastrofe di Cernobyl, Berlusconi ci ha spiegato, e tutti i media l'hanno riportato, come l’emendamento con il quale la maggioranza intende far saltare il referendum sul nucleare sia soltanto un raggiro per impedirci di decidere democraticamente del nostro futuro energetico. Ma la mobilitazione referendaria va avanti.